L’informazione in Italia? Parzialmente libera
Televisione, Varie May 2nd, 2009
Dopo aver recentemente (s)ragionato su come i media, tv e quotidiani, abbiano trattato la notizia del terremoto in Abruzzo quasi esclusivamente in termini di Auditel/tiratura e non di informazione/servizio pubblico, non si puo’ non rilevare la recente notizia del declassamento della stampa nazionale da “libera” a “parzialmente libera” secondo il Rapporto 2009 dell’organizzazione Freedomhouse.org.
Secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, i motivi del declassamento sarebbero diversi
«Le cause della nostra decisione sono legate all’aumento del ricorso ai tribunali e alle denunce per diffamazione, e anche all’aumento di intimidazioni fisiche ed extralegali da parte sia del crimine organizzato, sia di gruppi di estrema destra. Ma la concentrazione della proprietà dei media è il motivo principale del nostro voto e il problema principale dell’Italia, da questo punto di vista, è rappresentato dalla figura del premier».
La ricercatrice sostiene ancora che per l’Italia sia urgente
«affrontare il nodo della concentrazione dei media nelle mani di un solo magnate: è un caso unico al mondo».
L’Italia ha ora un rating di 32 (il massimo e’ 0 per i Paesi in cui la stampa e’ pienamente libera, ed il minimo e’ 100 per i Paesi in cui non vi e’ alcuna liberta’ di stampa), unico caso in Europa al pari della Turchia; tutti i Paesi europei infatti sono nella cosiddetta “fascia alta”, e quelli scandinavi guidano la classifica piazzandosi tutti ai primissimi posti, mentre solo il nostro Paese e’ sceso di categoria nella classe medio-alta, o “partly free”.
E ci sorprende ancora la non-informazione in Italia?
Un piccolo esempio: leggete questo editoriale di Gramellini per La Stampa, di cui riporto un interessante stralcio:
Cos’ha detto Berlusconi all’assemblea della Coldiretti? Boh. Cos’ha fatto Berlusconi all’assemblea della Coldiretti? Ha mangiato una fetta di mortadella avvitandosi un dito sulla guancia: mmm, che buona! Cosa si è deciso al vertice franco-spagnolo dei giorni scorsi? Boh. Cosa è successo al vertice franco-spagnolo dei giorni scorsi? Le modelle di Stato, Letizia e Carlà, hanno sfilato sul tappeto rosso con abiti attillati.
Certo, se le notizie sono che Berlusconi s’e’ mangiato una fetta di mortadella ed i vestiti delle consorti franco-spagnole, piuttosto della linea politica che il Governo intende adottare per favorire/sostenere l’economia agraria in Italia o gli accordi bilaterali tra Francia e Spagna, si comprende benissimo la (dis)informazione italiota.
Tags: freedomhouse.org, Informazione, Italia, quotidiani, stampa, telegiornali, Televisione, tv
Botta e risposta tra l’on. Carlucci e l’avv.Scorza
Cyberdiritti, Varie March 11th, 2009
Intervistata da Giacomo Dotta per WebNews l’On. Carlucci spiega la collaborazione di Davide Rossi (presidente Univideo) al suo progetto di legge; le risponde l’avv.Scorza con una lettera aperta da Punto Informatico e con un approfondimento dal suo blog.
Ma davvero il DDL 2195 e’ pensato per tutelare i minori in Rete, o i veri motivi sono altri?
Read the rest of this entry »
Tags: anonimato, Davide Rossi, DDL Carlucci, diffamazione, Diritto d'Autore, intermediari, Internet, pedopornografia, stampa
Riflessioni sulla proposta Cassinelli
Cyberdiritti, Varie November 20th, 2008
Cominciavo a farmi una certa idea sulla proposta dell’on. Cassinelli, ma l’ultimo riferimento inserito nei link da Francesco D’Ambrosio, oltre ai già buoni approfondimenti di Punto Informatico e webmasterpoint, mi hanno definitivamente confermato quanto iniziavo a focalizzare.
On. Cassinelli, pur apprezzando la sua iniziativa nel metodo (cioè il fatto che sia venuto sul nostro gruppo a presentare/discutere il suo progetto), personalmente ritengo che non sia altrettanto valida nel merito. Read the rest of this entry »
Tags: blog, blogger, Cassinelli, Diritto d'Autore, editoria, Internet, proposta di legge, Rete, stampa, stampa clandestina
About










