La valle degli eremi, Roccamorice

Abruzzo, Turismo April 30th, 2003

Sabato pomeriggio, la ns ultima escursione.
Dopo la mattinata passata tra la valle dell’Orta e la Piana di Luco il pomeriggio era dedicato a questo posto a dir poco mistico (o almeno, così doveva essere nelle ns intenzioni!)

Attenzione alle indicazioni stradali.
Dal bivio sulla ss 487 per Abbateggio/Roccamorice, prendete per Roccamorice; NON seguite l’indicazione per gli eremi che trovate subito dopo, vi porterebbe sull’altro versante del vallone di S. Spirito con una bella scarpinata poi da fare …
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La piana di Luco a Salle

Abruzzo, Turismo April 30th, 2003

Francamente non so a quale comune appartenga questa località, praticamente del tutto sconosciuta (anche una ricerca con Google non mi pare dia risultati soddisfacenti, né le home pages dei tre comuni limitrofi ne parlano come luogo da visitare). In pratica si trova tra la frazione di Musellaro (comune di Bolognano), il comune di Salle e la frazione di S. Tommaso (comune di Caramanico Terme).

Dalla frazione di Musellaro, lungo la strada provinciale che l’attraversa, proprio dietro la Chiesa di Santa Maria del Balzo troverete un cartello indicante “sentiero Luco” – che francamente non so se si ricongiunge o è proprio la fine di quello che abbiamo preso noi perchè non abbiamo avuto il tempo di percorrerlo tutto – mentre “l’ingresso principale” (diciamo così) al sentiero di accesso alla Piana, con il cartello del parco Nazionale della Majella, si trova poco dopo il bivio per Salle, ed immediatamente prima del cartello indicante la frazione di S. Tommaso.
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Valle dell’Orfento, perla di Caramanico…

Abruzzo, Turismo April 29th, 2003

E dopo le dolenti (!) note sul paese passiamo invece al suo punto di forza: la riserva della Valle dell’Orfento.

Diciamo subito che noialtri non siamo entrati nella zone protetta (per quella occorre rivolgersi al Corpo Forestale, prenotare una guida, pagare un biglietto, etcetc … tutte le informazioni ed i numeri utili li potete trovare qui), bensì nella zona alta del vallone, accessibile a tutti.

Fate attenzione bene alle indicazioni, trovare l’accesso al sentiero, se non lo si conosce, è difficilotto, sfugge alla vista andando in automobile (noi ci siamo passati davanti due volte, avanti e indietro, prima di acchiapparlo, sic!)

Allora: procedete sulla ss. 487 in direzione di Caramanico; quando siete quasi giunti al paese troverete sulla sx un distributore di benzina (Agip, se non ricordo male) e quasi di fronte una piazzola – ricavata dal vecchio tracciato della statale – dove potrete lasciare la macchina. Poche decine di metri in direzione del ponte, ed esattamente all’inizio del guard-rail di sx del ponte troverete la segnaletica del Parco Nazionale della Majella che indica l’accesso al sentiero che vi porterà sulle rive del fiume Orte.

La discesa, per quanto ripida, non è particolarmente difficile: i punti più complicati sono stati attrezzati con bellissimi “gradini” in legno e corrimano; comunque, suggerisco sempre calzature adeguate, un bel paio di scarpe da trekking (anche basse, stile scarpette da tennis) e soprattutto calzettoni di spugna.

Dopo qualche centinaio di metri – cambiando completamente microclima (passerete da un caldo afoso ad un fresco frizzante ;p) – arriverete sulla sponda del torrente.
Qui il percorso si articola in diversi passaggi del torrente attraverso dei ponticelli in legno che vi permetteranno di passare da una sponda all’altra gustando così il corso del torrente, e la gola che lo sovrasta, da diverse angolazioni.

Una natura davvero incontaminata, rigogliosa e verdissima, con alcune ripide cascate laterali che raccolgono le acque piovane prese dal terreno sottostante e apportano ulteriore acqua al torrente.

E’ davvero un luogo paradisiaco, dove potrete ammirare diversi tipi di flora locale (molte specie sono protette), e con un po’ di fortuna “pizzicare” qualche abitante del luogo :) come la passera scopaiola ed il merlo dal collare (difficili, ma non impossibili …).

Tra lo scendere, il farsi tutto il tratto consentito (alcuni punti sono stati chiusi, chissà … ofrse perchè ritenuti troppo pericolosi, o forse perchè si voleva proteggere qualcosa), il fermarsi diverse volte per scattare qualche foto (qualche?! ho fatto fuori almeno una ventina di scatti ;p) ed il risalire, noi abbiamo impiegato non meno di un’ora e mezza.

Volendo – come abbiamo notato durante il ns percorso – è possibile portarsi dietro un bel cestone con delle pietanze e fermarsi lì sotto per un bel picnic; in questo caso però vi pregherei di una cosa: riportate indietro con voi la vs spazzatura, non lasciate buste, fazzolettini di carta, bottiglie di plastica o lattine buttate in giro.
Ricordate: la natura è di tutti noi, facciamola godere anche a chi viene dopo, e soprattutto … proteggiamola!

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La Majelle d’Abruzze…

Abruzzo, Turismo February 19th, 2003

In un’altra mia opinione vi ho iniziato a parlare del Parco Nazionale d’Abruzzo e del suo comune principale (almeno come sede dell’ente parco), Pescasseroli; ci tornerò naturalmente sopra perchè il Parco è talmente grande, bello, ricco di posti particolari che merita sicuramente più di una opinione.
In questa opinione però vi parlerò della *vera* montagna di noi abruzzesi, nella quale ci riconosciamo – il vederla, ci fa sentire “a casa” – forse ancor più che nel Gran Sasso (la vetta più alta degli Appennini): la Majella.
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