La regina dei castelli di carta

Libri, Recensioni September 8th, 2010

Il terzo ed ultimo libro della trilogia “Millennium” l’ho terminato in un giorno. Giusto per dire la capacità dell’autore di tenere letteralmente incollato il lettore ad ogni singola pagina del testo. Finalmente tutti i nodi vengono al pettine, il mistero viene svelato e risolto, giustizia è fatta. I buoni sono premiati, i cattivi uccisi o in galera.

Ogni singolo pezzo di questa lunga storia torna al suo posto ed il puzzle, finalmente terminato, appare completato … ma sarebbe stato davvero così? A causa della prematura scomparsa dell’autore di questa trilogia forse non lo sapremo mai.

Anche se son già cominciate le speculazioni su un quarto manoscritto, incompleto, oggetto di una disputa ereditaria tra i parenti più prossimi di Larsson.

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La ragazza che giocava con il fuoco

Libri, Recensioni September 7th, 2010

Continua con questo secondo libro la saga di Millennium dell’autore Stieg Larsson; come detto in precedenza, già dal primo libro si intuiva che, pur avendo risolto il caso, qualcosa – e qualcuno! – era rimasto nell’ombra, e non tutti i nodi erano venuti ancora al pettine.
Di punti interrogativi ce n’erano a bizzeffe e Larsson ha avuto tutto sommato gioco facile a dipanare la matassa: chi è in realtà Lisbeth Salander? Quali misteri nasconde? E chi sono quei personaggi che compaiono e scompaiono nella sua pur giovane vita? E perchè tante scomparse, e tanti morti!, intorno a lei?
Gli ingredienti per un altro giallo mozzafiato ci sono tutti.
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Uomini che odiano le donne

Libri, Recensioni September 6th, 2010

Come poter definire questo libro? giallo? poliziesco? thriller? noir? cyberpunk? legal-medical-thriller?
Ognuna di queste definizioni potrebbe andar bene perchè ce n’è di tutto un po’. L’autore Stieg Larsson ha saputo inserire un pizzicolo di ciascun ingrediente base riuscendo a mescolare alla perfezione per fare in modo che non un elemento che prevalga sugli altri, ma tutti insieme partecipino al risultato finale; risultato che è un qualcosa di superiore alla somma dei singoli componenti.
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Ma c’e’ ancora motivo di indignarsi?!

Libri, Recensioni October 14th, 2009

copertina libroQuando è uscito questo libro, ormai due anni fa, si è sentito nominare praticamente dappertutto anzi, ha cambiato anche i modi di dire del linguaggio corrente: ovunque ci fosse un gruppo di persone accomunate da poteri e privilegi ed interessati unicamente al mantenimento di questi, immancabilmente tale gruppo veniva definito “la casta dei …” (aggiungete a piacimento una qualunque categoria professionale).

A leggerlo, pagina dopo pagina, si avverte salire un senso di rabbia, mista ad una feroce impotenza, da far venire il mal di testa; passi per gli sprechi mostruosi di soldi pubblici (“e io pago!” diceva il buon principe De Curtis, in arte Toto’), ovvero soldi pagati con i contributi dei cittadini (almeno, quelli che le tasse le pagano!); passi per le assurdità legislative che non fanno altro che complicare la vita a chi si guadagna onestamente di che vivere ma nulla cambiano nella sostanza delle cose; passi pure il “nepotismo” con cui mogli, amanti, conviventi, figli, parenti, amici “vicini e lontani”, si sistemano comodamente su una poltrona (foss’anche quella della bocciofila di quartiere!) e da lì non si schiodano più … quello che veramente (mi) fa imbestialire è il senso di impunità di questi signori, che fanno il comodo loro (a spese del contribuente!) chiedendo a noi! di versare lacrime e sangue ma che di loro, del proprio, non mettono nulla. Anzi! più possono prendere, e più prendono.

Una su tutte? l’innalzamento dell’età pensionabile, e la diminuzione delle pensioni, per i cittadini “normali” (perchè “il sistema non è in grado di reggere il peso dell’invecchiamento demografico”, dicono LORO!) mentre lor signori cumulano, con leggine ad hoc, pensioni su pensioni, vanno in pensione a 40-50 anni e si possono tranquillamente dedicare ai loro mestieri (scegliete pure quale, dal professore universitario ai vari professionisti “di settore”).

E, se possibile, la cosa ancor più sconcertante di questa (auto)impunità, del più classico dei “lei non sa chi sono io!” … è che sono ancora là! e se non sono riusciti a rientrare in Parlamento (uno qualunque, dalla presidenza di un municipio cittadino fino al Parlamento europeo, basta che paghi qualcosa!), gli vogliamo forse negare una poltrona in qualche Consiglio di Amministrazione di questo istituto piuttosto che di quella Fondazione, o ancora meglio di una municipalizzata ?? ma scherziamo ?! e allora via! col valzer delle poltrone, oggi questa a me, domani la passo a te ma in cambio mi prendo quella di tizio. E non certo perchè abbia titoli, competenze, conoscenze in merito, no … solo perchè la diaria è migliore, i bonus più redditizi, e con una “spintarella legislativa” dell’amico politico che siede in parlamento riesco a cumulare pure questi soldi con le pensioni che già percepisco.
Vuoi mettere?!

Se non volete farvi venire definitivamente un’ulcera duodenale, lasciate perdere la lettura di questo libro.
Tanto, a distanza di due anni dall’uscita di questo libro, è cambiato qualcosa ??

SCHEDA LIBRO
AUTORE: Gian Antonio Stella
Sergio Rizzo
EDITORE: RIZZOLI
COLLANA: SAGGI
PAGINE: 288
PREZZO: 18,00 Euro
ANNO DI PRIMA EDIZIONE: 2007
ISBN: 17017145

LINK UTILI
Wikipedia: recensione libro
Wikipedia: gli autori, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

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Avanti, c’e` file sharing per tutti

Libri, podcast, Recensioni August 31st, 2009

copertina libro baia“Parlare di copyright, invece, dovrebbe spingerci a parlare di cosa vogliamo, come società, che la tecnologia possa fare, di come vogliamo che i network si possano evolvere nel futuro, di cosa è diventata oggi l’opera d’arte, e di che ruolo vogliamo per la cultura”. (Rasmus Fleischer, fondatore di Piratbyrån, e di The Pirate Bay)

E’ solo uno dei tanti, professionisti del settore o semplici “smanettoni”, intervistati da Luca Neri per questa sua inchiesta sul download “illegale” contenuta nel libro “La baia dei Pirati. Assalto al copyright”.
Si, certo, Luca Neri ci accompagna in un tour al limite dell’illecito nei sottofondi di internet, tra torrent e ftp, dove migliaia di persone si scambiano – spesso illegalmente – ogni sorta di prodotto: dal brano musicale al film, dal videogioco al libro. Tutto gratis, tutto “libero”, tutto aperto e disponibile.
Ed il danno economico per i detentori dei diritti d’autore (o brevetti, o copyright) è stimabile nell’ordine di milioni di euro l’anno; motivo per cui le grandi organizzazioni, dalla BSA Alliance alla RIIA, alla MPAA, per non parlare delle varie associazioni “nostrane”, hanno dichiarato guerra al file sharing, al download illegali, al P2P, al torrent … ed in cima alla lista nera al portale svedese The Pirate Bay.
Hanno ragione i potenti, e ricchi!, detentori di (giusti?) interessi economici? Sono tutti delinquenti, farabutti, malfattori i fruitori dei sistemi di filesharing?

A sentir loro, maturalmente, no. Anzi. Continua ancora Rasmus nella sua intervista rilasciata a Luca Neri:

“Alla critica del copyright ci siamo arrivati tutti da strade diverse. Io personalmente ho capito che quello sarebbe diventato un tema centrale solo dopo aver collegato la storia di Napster con la questione dei brevetti farmaceutici, che all’epoca era di grande attualità per via dei nuovi farmaci per il trattamento dell’Aids, farmaci che il Sud Africa minacciava di copiare senza licenza per protestare contro prezzi eccessivi. Per me, insomma, c’era anche una dimensione morale”.

Qual è il limite tra il “giusto prezzo” dovuto all’autore di un’opera o al realizzatore di un prodotto, e la bieca “speculazione” spesso effettuata sul prezzo di vendita al consumatore finale? E soprattutto, CHI definisce questo limite? lo Stato? il (libero) mercato? o il detentore del diritto/brevetto/copyright che troppo spesso agisce in maniera pressochè monopolistica, cercando di alzare quante più barriere protezionistiche (con leggi, con sistemi antipirateria, con campagne “d’informazione”) per difendere la sua fetta di torta?
E chi ci rimette? il consumatore, ovvio. Ci sorprendiamo poi se un adolescente scarica i brani musicali del suo gruppo preferito attraverso un circuito torrent piuttosto che pagare un prezzo salatissimo per un CD ? (che spesso per giunta non potrà nemmeno copiare sul suo computer per poterlo caricare sul suo IPOD?).

E’ su queste, e su analoghe argomentazioni, che Luca Neri centra il “focus” del suo libro: più che una indagine, una vera provocazione, uno stimolo a riflettere su come sta progredendo velocemente la tecnologia mentre la cultura e la società non riescono a tenere il passo. Anzi, spesso vengono appositamente frenate nella propria crescita, per cercare di lucrare quanto più possibile da questo “gap generazionale”.
Con una ulteriore provocazione (questa volta storica) lanciata dall’autore: se i grandi “inventori” del passato non avessero “copiato”, in tutto o in parte, dalle intuizioni di altri inventori, loro antecedenti o contemporanei, la tecnologia odierna avrebbe avuto lo stesso sviluppo che conosciamo?

LINK UTILI
Scheda Libro Cooper Editore
Sala stampa Cooper Editore

Luca Neri a Sky TG24 Economia
Parte1 | Parte2 | Parte3

Luca Neri a Neapolis, Rai3
Luca Neri a Tg3 Linea Notte, Rai3
Luca Neri a Salva con nome, RaiNews24

Luca Neri e La Baia dei Pirati su Torrent

PodCast a cura di Radio2 Vasco De Gama, con Riondino e Vergassola
 

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