Una economia “lenta” per una migliore qualita` della vita

Libri, Recensioni November 3rd, 2010

copertina libroIl sistema economico occidentale è in crisi, mentre i mercati asiatici con India e Cina in testa sono in pieno sviluppo: in cosa sbaglia l’Occidente e cosa si può imparare dall’Oriente?

«Oggi lasciare Pechino e arrivare a New York è un po’ come fare un salto nel passato. Parti da un aeroporto che forse è il più bello e moderno del mondo. Il Terminal 3 di Pechino, progettato da Norman Foster e inaugurato poco prima delle Olimpiadi. Una vetrina luccicante di modernità, pulizia, efficienza e cortesia. […]. L’arrivo avviene allo scalo di Newark, e anche lì il primo contatto è con il “vecchiume” dell’America: tutto è antiquato, talvolta lercio, talaltra casca a pezzi».

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Paulo Coelho e la libera circolazione delle idee

OpenContent, Varie, Video October 17th, 2008

Paulo CoelohIn questi giorni si sta svolgendo a Francoforte, in Germania, la Buchmesse, con una partecipazione straordinaria tra gli autori presenti: Paulo Coelho.
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Una raccolta di esperienze

Libri, Recensioni July 28th, 2003

E così adesso è un libro. Grazie a Piero Chimienti, un editore di Taranto, l’eseperienza del movimento spontaneo di cittadini “Pace da tutti i balconi” che ha come punto di incontro il sito Internet http://www.bandieredipace.org lascia i ciberspazi dove ha viaggiato per mesi ed approda su fogli di carta in libreria.

Un libro scritto a enne mani, per quante sono le firme che hanno partecipato alla sua stesura; vediamoli:

Nicoletta Landi (Prefazione), è una degli ideatori della campagna “Pace da tutti i balconi”; attivista pacifista, attualmente sta collaborando con il Centro Nuovo Modello di Sviluppo per la stesura della Guida al Consumo Critico 2003;

don Albino Bizzotto (Introduzione), presidente dei Beati Costruttori di Pace, l’organizzazione pacifista che ha sposato da subito la campagna offrendo tutto il supporto logistico – dalla segreteria alla produzione delle bandiere di pace, alla loro “vendita per corrsipondenza” – cui necessitava;

Giulietto Chiesa (La sopravvivenza dell’Impero), giornalista molto attento agli sviluppi del cosiddetto “movimento dei movimenti” oltre ad aver scritto numerosi articoli su prestigiose testate, e libri, è il fondatore dell’associazione Megachip e della rete televisiva Nowartv;

Giuseppe Goffredo (Scontro di civiltà o crisi di civiltà?), poeta e scrittore, è direttore della rivista Da Qui e dei Seminari di marzo, oltre ad essere l’anima del Progetto Poiesis per l’educazione alla pace nelle scuole;

Gisella Desiderato (Il simbolo e le testimonianze), giornalista, ha collaborato con e.biscom, ilnuovo, la stampa; i suoi pezzi forti sono le inchieste sociali, ed il suo contributo a questo libro rileva l’importanza dei “numeri” della partecipazione al movimento pacifista;

Alessandro Marescotti e Carlo Gubitosa (Le strategie dei pacifisti tra efficacia e consenso sociale), rispettivamente presidente e segretario di Associazione PeaceLink. Alessandro è insegnante in un liceo di Taranto, Carlo giornalista freelance autore di numerosi libri ed articoli su riviste impegnate socialmente.

p. Alex Zanotelli (Questo sistema uccide. Non siamo cose, siamo volti – intervista), missionario comboniano, è stato direttore della rivista Nigrizia. E’ la vera anima cattolica del movimento dei movimenti, oltreché “sponsor” della campagna “Pace da tutti i balconi”.

La bandiera di pace, dunque, vista sotto molteplici aspetti: dalla sua storia alla valenza del “simbolo”, dai “numeri” delle adesioni alle esperienze raccontate via email sui siti internet dei circuiti pacifisti (peacelink, bandiere di pace, retelilliput), dal taglio socio-politico come fenomeno di massa al *senso* di una “massa critica” (il movimento dei pacifisti, in particolare in Italia).

Un libro suddiviso in articoli, più che sezioni, in cui apparentemente ognuno fa storia a se ma in realtà creando un continuum che va dal generale al particolare, dal grande al piccolo, dalla “massa” al singolo cittadino che, aderendo alla campagna, ha esposto la sua bandiera dal balcone di casa.

Un libro che, spero, induca a riflettere soprattutto le voci “contro”, quelle stesse voci che spesso hanno cercato di sminuire il movimento pacifista come “affiliati della sinistra” o, peggio, “modaioli”; le bandiere sono ancora lì dove le avevamo appese, forse meno di prima, ma ci sono ancora. Ed il movimento continua a portare avanti i suoi impegni.

Ma – ad ulteriore dimostrazione di quanto ho scritto in mie precedenti opinioni – “un cane che azzanne l’uomo non fa notizia”, così un pacifista in tempo di pace (?) non fa notizia.
E molti delatori irridono: dove sono finiti i pacifisti scesi in piazza? e quelli che avevano messo le bandiere ai balconi?

Eccoli. Sono sempre qui. Sempre impegnati a proporre un messaggio di pace, a costruire un mondo nuovo sperando in una società migliore. A scrivere libri sulle proprie esperienze cercando di raggiungere quante più persone possibili.

Perchè non può esserci pace nel mondo se non c’è giustizia.

AA.VV.
Bandiere di Pace. Il mondo in costruzione
Chimienti Editore, 2003
EURO 12,50 (il 10% del costo di copertina è destinato al finanziamento di iniziative di pace e solidarietà)

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Dissacrante e dissacratore

Libri, Recensioni July 26th, 2003

Io non sono un attore di una parte politica,
o di una società per azioni,
o di un partito;
io sono un attore del popolo,
e non lo dico per vantarmi,
è un dato di fatto:
è il popolo che mi mantiene,
da sempre.
Colgo anche l’occasione per ringraziarlo.”

- Paolo Rossi -
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L’irresistibile odore della carta stampata

Shopping January 15th, 2003

Ci sono due categorie di negozi in cui riuscire ad uscire senza spendere nemmeno un centesimo per me è quasi impossibile: quelli musicali (dischi, cd, audio/videocassette), e le librerie. Sono le mie due grandi passioni: la musica e la lettura.
Questi negozi, oltretutto, riescono ad avere uno strano effetto su di me: spesso ci vado con l’idea di comprare quel determinato disco, o libro, ed uscire con tutt’altro, quasi sempre aumentando anche il budget previsto di spesa. Non c’è niente da fare, è più forte di me.
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