Un tripudio di profumi e colori
Turismo August 23rd, 2007
Ho tenuto per ultima l’opinione sul giardino botanico di Merano non perchè sia l’ultima visita del nostro soggiorno altoatesino in linea temporale, ma perchè volevo in qualche modo darmi un momento per riassaporare, sia solo mentalmente, quegli odori e quei colori che ci hanno riempito naso, occhi e cuori nell’arco di una intera giornata.
Doveva essere, infatti, una visita da spendere nella mattinata della nostra gita a Merano, per poi passare un piacevole pomeriggio nelle altrettanto rinomate terme (e già pregustavo il sollazzo degli idromassaggi, sic!); al contrario, abbiamo parcheggiato l’auto alle 9,45 e l’abbiamo ripresa alle 16,30. Quasi sette ore per girare questo meraviglioso parco, e credetemi, non siamo riusciti a visitarlo tutto.
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Tags: Bolzano, botanica, Castel Trauttmansdorff, giardino botanico, Merano, Trentino Alto Adige, Turismo, vacanze, viaggi
Accennavo nella precedente opinione su Bressanone dei vari siti da visitare in città , e tra questi facevo riferimento all’Antica Farmacia. E’ uno dei posti che abbiamo deciso di visitare durante la nostra gita, approfittando del fatto che le cattive condizioni metereologiche non consentivano purtroppo amene passeggiate all’esterno, ma un po’ anche incuriositi dalla particolarità dell’esposizione: pensando alle nostre odierne farmacie, così asettiche, professionali, distaccate, ipertecnologiche, cosa mai ci sarà da vedere?
In Alto Adige non si può non visitare il comune di Bressanone, capoluogo storico, artistico, culturale, economico, sociale ed amministrativo del comprensorio Valle Isarco, alla confluenza della Rienza nell’Isarco. Costruita nel fondovalle, 40 km a nord di Bolzano ed a circa 45 km dal valico del Brennero, dalla sua posizione geografica si capisce immediatamente l’importanza strategica che Bressanone ha sempre avuto nel corso dei soi millenni di storia.
L’inizio delle nostre vacanze non è stato dei più fortunati per le condizioni meteorologiche; freddo, pioggia, vento ci hanno tolto ogni possibilità di qualche escursione nel pur bel parco naturale del Monte Corno (a cui tenevo soprattutto per qualche visita culinaria nelle malghe della zona). Alla prima occasione di bel tempo ne abbiamo quindi approfittato per una visita, tra quelle più o meno programmate, che proprio non volevamo farci scappare: il
“Insomma, più che un castello, una vera e propria casa di magnaccia e baldracche!”, è stato il mio laconico commento all’uscita di questo maniero, tanto decantatoci dagli amici bolzanini (gli stessi che ne han dette peste e corna di Castel Firmiano]), quanto deludente come visita. Si perchè a leggere della storia di questo Castel Roncolo (Schloss Runkelstein in tedesco), meglio conosciuto come “Il maniero illustrato”, tutto sembrerebbe essere meno che una struttura militare di difesa.
“Sei andato a Castel Firmiano? in quello schifo? è tutta una montatura, una sporca operazione commerciale di quell’uomo che sta guadagnando soldi a palate!”, sono le parole con cui ci hanno accolto alcuni conoscenti bolzanini al ns ritorno dalla visita a Castel Firmiano. Da cui nasce la mia domanda “ma voi, ci siete mai andati a visitarlo?” e la scontata risposta, “No!”, quindi la mia affermazione, “beh, non sapete cosa vi perdete: il castello è stupendo, e se Messner c’ha messo dentro un museo – ed intanto fa lavorare un tot di gente – che mi importa? io il castello volevo vedere, e ne è valsa decisamente la pena”.
L’ultima nostra vacanza degna di tale nome è stata due anni fa, in Austria , che è andata come è andata, cioè male.
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