Ieri notte, anzi dovrei dire stamattina, alle 4,30 sono stato svegliato da una dannatissima zanzara che mi ronzava nelle orecchie (gia’! ce ne sono ancora in giro); mi sono alzato, sono andato semi addormentato in bagno per … espletare i naturali bisogni fisiologici … e come tutte le volte da tre giorni a questa parte, meccanicamente ho aperto il rubinetto del bidet per vedere se per caso usciva dell’acqua.
Il rubinetto prima ha sbuffato un po’, poi s’e’ messo a gorgogliare, ha buttato fuori uno spruzzo d’acqua giallina … e alla fine ha cominciato a riversare il tanto atteso liquido blu. L’acqua era finalmente tornata!
Preso dal timore che potesse sparire di nuovo, ho approfittato delle ore notturne per fare tutto quello che non mi era riuscito di fare nei tre giorni precedenti: muovendomi furtivo come un ladro in casa mia ho ricaricato la lavatrice maldestramente interrotta giovedi’ sera dopo il primo ritorno dell’acqua, e riavviato il programma di lavaggio; ho lavato piatti, bicchieri, tazzine e posate accumulati dagli ultimi pasti nel lavello della cucina; ho dato una sonora sciacquata alla tazza del bagno non lesinando in detersivi e tavolette profumate; ho lavato tutto quello che c’era da lavare, ho fatto scorte d’acqua con secchi, bacinelle, caraffe, bottiglie di plastica vuote, lo stesso bidet e la vasca da bagno; ho steso i panni che la lavatrice nel frattempo aveva finito di lavare, e alle sei del mattino circa sono tornato a dormire.
Mi sono svegliato con il suono delle campane circa alle otto; sono andato in cucina e, timorosamente, ho aperto il rubinetto dell’acqua per prepararmi il caffe’; il rubinetto ha ribofonchiato un po’, ha tossito, sputato qualche spruzzo d’acqua – sempre giallina! – ma alla fine s’e’ convinto a fornirmi la materia prima per la colazione. Meno male, l’acqua non era andata via durante le prime ore del mattino.
Ma intorno alle 11,00, mentre mi accingevo a prepararmi un secondo caffe’, l’amara scoperta: l’acqua era di nuovo assente. Evidentemente quella usata alle quattro e alle otto era dell’autoclave del condominio e, una volta finita la scorta, si era di nuovo a secco, non arrivando piu’ acqua dalle condotte cittadine al palazzo.
Mi preparo il pranzo usando un po’ della riserva accumulata durante la notte, facendomi due conti sui litri ancora a disposizione decido di rischiare un altro mezzo litro circa per lavare pentole e piatti dopo pranzo, mi preparo un caffe’ con l’acqua minerale acquistata ieri pomeriggio in piena crisi e mi accingo ad ascoltare le ultime novita’ sul tg3 regionale delle ore 14,00.
L’emergenza idrica non e’ nemmeno la prima notizia del tg: ovviamente, massimo risalto alla maratona che ha paralizzato mezza citta’ per tutta la mattina. La seconda notizia e’ sul problema acqua. La giornalista rassicura: l’emergenza e’ rientrata, si torna lentamente alla normalita’.
Ma come? io sono di nuovo senz’acqua, e sarebbe una situazione normale?!
E allora, di nuovo in strada con la telecamera per cercare di capire cosa stia realmente accadendo.










