Se vale per uno, vale per tutti. Chi sono i veri pirati?
Cyberdiritti September 28th, 2008
Singolare iniziativa del Partito Pirata italiano: il segretario presenta un esposto al Tribunale di Rovereto denunciando i siti internet di alcuni politici e dei loro partiti.
Se il reato di stampa clandestina vale per il blog di Carlo Ruta, allora vale per tutti i circa nove milioni di blog italiani.
Chi sono i veri pirati?
Colpo gobbo al Tribunale di Rovereto: il segretario del Partito Pirata italiano, Alessandro Bottoni, ha presentato alcuni giorni fa un esposto per denunciare alcuni blog colpevoli, secondo lui, del medesimo reato cui è stato accusato Carlo Ruta per il suo blog Accadeinsicilia.net, quello di stampa clandestina.
Alessandro Bottoni ricostruisce il periodo storico in cui è nata la famigerata legge 47 dell’8 Febbraio 1948, associata ad un provvedimento del codice penale (art. 663.bis)
un governo temporaneo, ancora non legittimato dal voto popolare, posto sotto pressione dall’azione sovversiva dei comunisti da un lato e dei fascisti dall’altro, si era trovato costretto a varare frettolosamente una legge che regolasse la pubblicazione di giornali e altri prodotti di stampa.
Da allora sono passati sessant’anni; nel frattempo l’uomo è andato sulla Luna, i mezzi di comunicazione di massa sono ormai oggetti di uso quotidiano, è nata Internet e Tim Berners-Lee ha regalato al mondo il Web. Ma il reato di stampa clandestina è rimasto il medesimo. Anzi, peggiorato da recenti leggi come la Legge N° 62 del 21 Marzo 2001 “Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416″, il cui art.1 definisce per «prodotto editoriale»
il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici
ovvero tutto è stampa, o ad essa associabile, e quindi tutto è soggetto a controllo, ad autorizzazione preventiva, a registrazione.
Se tutto questo è vero, continua Bottoni, allora non è solo Carlo Ruta un criminale, ma molti altri, potenzialmente tutti i blogger italiani, in primis Storace, Pecoraro Scanio, D’Alema, Luca Volontè ed i siti del Partito Democratico e di Forza Italia.
Si aspettano risposte dal Tribunale: vale ancora l’art.21 della nostra Costituzione, o siamo tutti incalliti criminali?
RASSEGNA STAMPA
Censura dei blog, esposto al Tribunale di Rovereto
(PI – News) Se quello di Ruta era un blog da stampa clandestina allora lo sono anche decine di altri blog, molti dei quali di esponenti politici italiani. Si mobilita il Partito Pirata, che chiede: chi sono i veri sovversivi?
Punto Informatico, 22 settembre 2008
Denunciati i blog di politici e imprenditori dal Partito Pirata italiano in difesa del sito di Ruta
E’ stato presentato un esposto dal Partito dei Pirati italiani al tribunale di Rovereto dove di fatto si denuncia altri blog ‘illegali’ in particolar modo di partiti politici, esponenti politici, imprenditori, intellettuali.
WebMasterpoint.it, 21 settembre 2008
I sovversivi sono loro
Partito Pirata, 20 settembre 2008
Tags: Alessandro Bottoni, blog, Carlo Ruta, esposto, Partito Pirata, Tribunale di Rovereto
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