olivennes_sarkozyL’europarlamento ha bocciato la proposta francese Olivennes-Sarkozy di chiudere l’accesso a Internet agli utenti sospettati di scaricare materiale tutelato da copyright.
“La connessione alla rete Internet”, sostiene la relatrice Catherine Trautmann, “è un diritto fondamentale dell’individuo: nessuno può esserne privato senza la decisione degli organi giudiziari”.

Una dei più ignobili dispositivi di legge, sarcasticamente definita dai media dottrina Sarkozy, è stato inesorabilmente bocciato dal Parlamento Europeo, con buona pace del presidente francese Nicholas Sarkozy, che avendo il turno di presidenza europea era il principale sponsor del progetto, e del suo estensore, quel Denis Olivennes presidente della FNAC (nella fattispecie, il conflitto d’interessi fatto persona).

L’idea era tanto “semplice” quanto balzana: applicare agli utenti la cosiddetta teoria dei “tre colpi (o schiaffi) e sei fuori”. Se pescato con le mani nel sacco, ovvero sorpreso a scaricare materiale protetto da copyright, dopo il secondo avvertimento di smettere con l’attività illecita (?) l’ISP era automaticamente autorizzato a chiudere l’accesso a Internet all’utente.
Per cosa? E con quale diritto? non era dato sapere.

Come molti ben sanno, utilizzare i sistemi di file sharing non significa automanticamente scaricare materiale protetto da copyright per cui non sarebbe sufficiente, a rigor di logica, individuare che un certo IP, ad una determinata ora, sta utilizzando un certo protocollo di comunicazione (ritenuto quindi, aprioristicamente, illegale); bisognerebbe anche individuare cosa l’utente stia scaricando.

Chi avrebbe dovuto eseguire questi controlli? secondo la dottrina Sarkozy (e qui sta forse il pasticcio maggiore) direttamente gli ISP i quali, da aziende private (e dunque, finalizzate al raggiungimento del profitto attraverso la vendita/erogazione di un servizio, quello della connessione alla rete Internet) avrebbero dovuto assumere il ruolo di “sceriffi della Rete”.

E da quando un soggetto privato (un’azienda), che ha stipulato un regolare contratto con un altro soggetto privato (un cittadino) secondo il quale a fronte del pagamento di un corrispettivo (il canone) offre un determinato servizio (la connessione ad Internet), può unilateralmente rescindere dal contratto stesso perchè, ipoteticamente!, con quel servizio il contraente potrebbe commettere un illecito?

E da quando l’attività investigativa, il processo e – se ritenuti colpevoli – la sanzione sono delegati a soggetti privati, per giunta parte in causa (nel contratto di cui sopra)?
Se fosse passata (e purtroppo non è detto che qualcuno ci riprovi, magari tra qualche mese) questa direttiva, per le lobbies dell’info-entertainment sarebbe stata una vera cuccagna: non solo avrebbero perseguito potenziali “criminali”, ma ne avrebbero scaricato persino i costi su soggetti terzi, gli ISP.
Geniale!

CatherineTrautmannPer fortuna, ogni tanto dal Parlamento Europeo arriva qualche boccata d’aria buona. Stavolta è stato grazie alla parlamentare Catherine Trautmann che avrebbe inviato una mail ai suoi colleghi sostenendo che

l’accesso alla Rete un diritto fondamentale dell’individuo: nessuno può esserne privato senza la decisione degli organi giudiziari.

Altrimenti, cosa avremmo sottoscritto a fare un documento così prezioso come la “Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali” (di cui all’art. 10 vige la Libertà di espressione) ?

RASSEGNA STAMPA
L’Europa boccia la “dottrina Sarkozy”: giù le mani dal diritto all’accesso
Anna Masera – La Stampa, 25 settembre 2008

L’Unione Europea boccia la “dottrina Sarkozy”
L’Europarlamento ha eliminato dal “pacchetto Telecom” le proposte della Francia contro il p2p e per la trasformazione dei provider in cyberpoliziotti.
ZeusNews, 25 settembre 2008

Stop europeo alla dottrina Sarkozy
Ieri il Parlamento dell’Unione ha emendato il Pacchetto Telecom rigettando la proposta francese di applicare il sistema dei “tre colpi e sei fuori”. Per Bruxelles gli Isp non sono sceriffi. E i diritti degli utenti internet vanno salvaguardati.
Carola Frediani – VisionPost, 25 settembre 2008

Due emendamenti per ammorbidire la “dottrina Sarkozy”
Nella votazione di domani all’Europarlamento saranno proposti due emendamenti per fermare la censura e il filtraggio delle comunicazioni via Internet.
ZeusNews, 23 settembre 2008

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