La nuova squadra: innovazione o fuga dalla realtà ?
Televisione September 21st, 2008
Iniziata a marzo di quest’anno, in programmazione su Rai 3 il mercoledì in prima serata, la Nuova Squadra nasce come spin-off de La Squadra, terminata all’ottava edizione con la morte dell’ispettore Guerra, ispettore capo dell’investigativa del commissariato Sant’Andrea.
TRAMA
Il commissariato Sant’Andrea è stato chiuso, i locali adibiti ad uffici amministrativi e gli agenti destinati ad altri commissariati, napoletani e non. Della vecchia squadra restano in pista l’ispettore Walter Battiston ed il sovrintendente Salvatore Sciacca, dell’investigativa, e l’agente scelto Francesco Silla, destinato ai Falchi, una squadra speciale che opera prevalentemente in moto per le vie della Napoli vecchia.
Al centro dei quartiere Spaccanapoli un palazzo, luogo di spaccio della camorra, viene sequestrato alla malavita e restituito alla cittadinanza con un nuovo commissariato; a capo della nuova struttura viene chiamato da fuori città una giovane vicequestore, la dottoressa Paola Ricci, suscitando così il risentimento e l’astio dei dirigenti e degli agenti del vecchio commissariato, prima di tutto del commissario Ciccone che, dopo la promozione del precedente dirigente Luigi Fusco, ambiva al posto di comando.
Ma c’è un altro personaggio che non vede di buon occhio la nuova dirigente: è Sergio Vitale, ispettore a capo della squadra dei Falchi; abituato a muoversi a briglie sciolte con Fusco a capo del commissariato, teme che la Ricci, tutta ligia al dovere, non gli permetta di continuare a muoversi come ha sempre fatto, spesso al limite della legalitÃ
Per giunta, il commissariato di Spaccanapoli viene dedicato alla memoria di Ciro De Rosa, membro della squadra dei Falchi e grande amico di Vitale, ma Sergio ed il suo secondo Sorrentino scoprono quasi per caso che il loro amico e collega era in realtà uno spacciatore, proprio quando la figlia di Ciro, Vicky, entra nei falchi in sostituzione del padre.
Bisogna proteggere l’onore di Ciro, e soprattutto la sua memoria per la figlia Vicky, e Vitale per questo è disposto (quasi) a tutto, scendendo anche a patti con il boss camorristico del quartiere, Luigi Profeta.
COMMENTO
Certo, abituati ai personaggi del Sant’Andrea, le prime puntate di questa nuova squadra sono state quasi un shock: rivedere Sciacca, Battiston e Silla, e non ritrovare tutti gli altri (pensando soprattutto alla morte di Pietro Guerra), non è stato facile da digerire. E anche le ambientazioni, con i locali del Sant’Andrea così aperti, solari, spaziosi, tutto il contrario di Spaccanapoli, commissariato ricavato da un vecchio palazzo storico, con un cortile interno che mette l’angoscia al solo vederlo, ed ha un tocco di nuovo solo nell’open space dove sono state posizionate le scrivanie degli agenti (ma basta girare nelle stanze dei falchi, o degli interrogatori, o negli archivi per ritrovare quel senso di chiuso e vecchio), sono un bel salto nel vuoto per lo spettatore affezionato alla serie.
Di contro c’è da dire che le tecniche di ripresa e le scene girate sono nettamente a favore di questa nuova serie: più esterni, più azione, riprese in primo piano, uso di microcamere (sulle auto, sulle moto dei falchi) per riprese quasi in soggettiva rendono il format decisamente più graffiante, più cattivo, più in “presa diretta”. Ed in questo sicuramente gioca molto il fatto di aver introdotto la squadra dei Falchi facendo passare l’azione delle volanti in secondo piano, quasi comprimari (e infatti non troviamo un emulo dell’ispettore Ramaglia, a capo delle volanti del Sant’Andrea).
I personaggi sono ben costruiti ed in linea di massima discretamente impersonati dagli attori; Sperandeo, Tocci e Silvestro sono della “vecchia guardia” e ben conosciuti (ma in particolare Tony Sperandeo regalerà delle vere e proprie chicche di interpretazione d’autore nella seconda serie, quando rapito da un boss camorrista per vendicarsi della morte della moglie per mano proprio del sovrintendente, verrà drogato di eroina fino a farlo diventare dipendente dalla sostanza), mentre una piacevole sorpresa sono tutti gli altri, Ravello e Saponangelo sugli altri.
La vera novità , attori e tecniche di ripresa a parte, è nella sceneggiatura: al commissariato Sant’Andrea le inchieste portate avanti dalla squadra erano legate a temi “scottanti” della cronaca nazionale e sembra – almeno secondo le dichiarazioni dell’head-writer Mario Cristiani rilasciate al settimanale L’Espresso – che abbiano dato qualche fastidio alla produzione, che ha pensato bene dapprima di spostare la messa in onda dal giovedì al mercoledì (“in concorrenza con il calcio, campionato infrasettimanale o coppe europee”, dice sempre Cristiani) e poi di chiudere la serie con la morte di Pietro Guerra e la chiusura/declassamento del Sant’Andrea, cambiando così tutto il team di sceneggiatori e facendo partire lo spin-off.
In effetti gli episodi della nuova squadra non sono così “ficcanti” come i precedenti: molta azione si, inseguimenti, sparatorie, scazzottate, ma poca indagine, poca ricostruzione dei fatti (altro fatto, nel cast non c’è più la presenza fissa del medico-patologo e della esperta della scientifica). E’ quasi tutto basato sui muscoli e sulle pistole dei Falchi per l’azione, e sulla diatriba interna al commissariato tra “vecchi” e “nuovi” membri della squadra.
Oltretutto, in cima ai pensieri della Ricci c’è il camorrista Profeta, e in cima ai pensieri del suo braccio destro Battiston c’è l’ispettore Vitale, che Walter intuisce abbia sempre e comunque a che fare con gli insabbiamenti delle indagini.
Del resto, anche gli attori sarebbero un po’ in rotta tra loro: Ravello avrebbe dichiarato che la Nuova Squadra è molto simile alla fiction americana The Shield, mentre Sperandeo (che almeno all’inizio non si sarebbe trovato granchè bene con il nuovo cast) non vede di buon occhio questi poliziotti che si muovono spesso al limite della legalità , quando non superano proprio il confine, sostenendo in una intervista
Facciamo servizio pubblico e, secondo me, i buoni devono stare da una parte, i cattivi dall’altra…
In definitiva, La Nuova Squadra è un buon prodotto, godibile come fiction tv, con le sue pecche si, ma decisamente migliorabili; sperando che il nuovo team di sceneggiatori aggiusti un po’ il tiro …
I PROTAGONISTI
I Falchi
- Rolando Ravello: Sergio Vitale, ispettore superiore
- Pietro Taricone: Vito Sorrentino, ispettore
- Elaine Bonsangue: Vicky De Rosa, agente
- Gennaro Silvestro: Francesco Silla, agente scelto
L’investigativa
- Lisa Galantini: Paola Ricci, vicequestore
- Antonio Milo: Lorenzo Ciccone, commissario
- Federico Tocci: Walter Battiston, ispettore
- Tony Sperandeo: Salvatore Sciacca, sovrintendente
Le volanti
- Ciro Esposito: Federico Coppola, agente
- Teresa Saponangelo: Alessia Marciano, sovrintendente
I co-protagonisti
- Luigi Petrucci: Giovanni Fusco, dirigente vicario
- Antonio Pennarella: Alberto Lenzi, agente dei falchi sospeso dal servizio
- Carmine Recano è Gabriele, fratello di Federico Coppola
- Gianni Parisi è Bruno, padre di Federico Coppola
- Alessandra D’Elia è Luisa, moglie di Sergio Vitale
- Anna Gigante è Cristiana, sorella di Sergio Vitale
- Maria Caterina Crispino è Maddalena, figlia di Sergio Vitale
- Anna Melato è Olga, madre di Lorenzo Ciccone
- Claudio Castrogiovanni è Aldo, marito di Alessia Marciano
- Gaetano D’Amico è Carlo, marito di Paola Ricci
- Federico Rossi è Mauro, figlio di Paola Ricci
- Duccio Giordano: Luigi Profeta, boss camorrista
- Benedetta Valanzano è Isabella Iovine, fidanzata di Sannino e amante di Vito Sorrentino
- Maria Bolignano è Rosa Storaci
- Francesco De Leva è Tito Sansone, boss della camorra
- Stefano Moffa è Bruno Sannino, camorrista e assassino di Ciro De Rosa
SCHEDA TECNICA
Titolo: La nuova squadra
Nazione: bandiera Italia
Anno: 2008 – in corso
Formato: Serie TV
Genere: poliziesco, drammatico
Stagioni: 1
Puntate/episodi: 44
Durata: 50′ (episodio)
Lingua originale: italiano
Ideatore: Claudio Corbucci
Musiche: Lino Cannavacciuolo
Casa di produzione: Grundy Italia, Rai Fiction
Supervisione alle storie e alle sceneggiature: Claudio Corbucci, Francesco Cioce, Viola Rispoli
Sceneggiatori: Francesco Balletta, Vinicio Canton, Maria Grazia Cassalia, Anna Cherubini, Andrea Fazzini, Filippo Kalomenidis, Antonio Leonardi, Luca Monesi, Davide Morganti, Fabio Paladini, Piero Parolin, Angelo Petrella, Simone Ricciardini, Mario Ruggieri, Stefano Sardo
Altri dati tecnici
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