Cioccolose visioni burtoniane
Cinema, Film, Recensioni September 19th, 2008
Film del 2005 di Tim Burton con Johnny Depp, tratto dal romanzo La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl, vincitore di una infinità di premi in giro per il mondo, ma stranamente solo una nomination agli Oscar 2006 per i costumi (della nostra Gabriella pescucci).
Trasmesso mercoledì scorso su Italia1, è decisamente un film stupendo, con un bravissimo Depp nel ruolo di Willy Wonka ed uno straordinario Burton alla regia.
LA TRAMA
Charlie Bucket è un bambino povero, che vive in una casetta di legno alla periferia di una grande città insieme ai due genitori ed ai quattro nonni. Con il padre lavora in una industria di dentifrici (ma sarà licenziato a causa della robotizzazione del suo settore) e la madre casalinga, l’intera fammiglia vive di stenti mangiando sempre e soltanto zuppa di cavolo. Charlie adora la cioccolata, ma non potendo permettersi la spesa ne riceve una barretta una volta l’anno, per il suo compleanno.
Nonno Joe racconta allora come anni prima le cose non andassero poi così male, quando lui lavorava nelle più grande ed importante fabbrica della città : la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka.
Willy era un pasticciere geniale, con la cioccolata era riuscito a fare di tutto, persino un intero palazzo reale per un marajà indiano; ma un giorno, stufo delle spie dei suoi concorrenti che continuavano a rubargli le idee, decise di cacciare tutti e di chiudere la fabbrica. Per alcuni anni la fabbrica rimase ferma, poi all’improvviso riprese la produzione, ma nessuno in città sapeva cosa avvenisse dietro quei cancelli chiusi: chi ci lavorava? chi mandava avanti le macchine?
Ma le sorprese non finiscono mai: una mattina gli abitanti della città svegliandosi trovarono dei manifesti affissi in ogni angolo. Willy Wonka aveva lanciato un concorso: all’interno dell’ultima produzione di barrette di cioccolato erano nascosti cinque biglietti d’oro. I cinque bambini fortunati che li avessero trovati avrebbero vinto una visita alla fabbrica di cioccolato, accompagnati da un genitore. tra questi, il bambino che si sarà dimostrato il più valente riceverà un premio speciale.
Dopo alcune peripezie, i cinque fortunati vincitori del concorso risultano: Augustus Gloop, un bambino ingordo che non pensava ad altro che mangiare; Violetta Beauregarde, piccola campionessa di tutto ed al momento impegnata in una gara di resistenza nel masticare lo stesso chewing-gum il più alungo possibile; Veruca Salt, bambina viziata che pretende di avere sempre tutto; Mike Tivù, piccolo genio dell’elettronica ma permaloso e supponente oltre che teppistello spaccatutto; e, naturalmente, Charlie Bucket.
I cinque bambini, accompagnati ciascuno da un parente, si presentano nel giorno ed ora stabiliti davanti al cancello della fabbrica, e vengono accolti da Willy Wonka in persona che farà loro da cicerone all’interno della sua fabbrica: scoriranno così finalmente i misteriosi operai della fabbrica, gli Umpa Lumpa, ma per quattro di loro la visita non andrà a buon fine.
Perchè Willy Wonka ha ideato il concorso? e qual’è il premio speciale per il vincitore finale?
IL COMMMENTO
Adoro Johnny Depp, lo trovo davvero un attore di una versatilità incredibile, soprattutto quando interpreta questi ruoli di personaggi “fantastici”, come in Edward Mani di Forbice o il famigerato Jack Sparrow della saga dei Pirati dei Caraibi (anche se il secondo film ha lasciato un po’ a desiderare, devo ancra vedere il terzo). Dunque, chi meglio di lui poteva interpretare l’eclettico Willy Wonka? A memoria, nessuno.
Ammiro Tim Burton; potremmo mai, tra i tanti, dimenticare il medesimo Edward, o Batman-Il ritorno? assolutamente no. Ma in questa fabbrica di cioccolato (per il poco che ho visto della sua produzione) si è davvero superato: tanto tetro, quasi funereo, gotico (alcune scene sembravano tratte paroparo da Gotham City!) l’esterno della fabbrica, la città innevata ma soprattutto la casa-catapecchia di Charlie Bucket, quanto colorato, allegro, festoso il suo interno, un’armonia di suoni e di colori (e mi verrebbe quasi da aggiungere anche gli odori!), dove nulla è lasciato al caso ma tutto concorre a rendere ancora più fantastico questo mondo immaginario.
Alcune scene poi sono davvero geniali: una su tutte, la sezione di sbucciamento delle noci, operazione interamente svolta da scoiattoli addestrati, ciascuno seduto alla sua postazione ed interamente preso dal frutto su cui lavorare. Un vero delirio!
Per non parlare poi della piccola popolazione degli Umpa Lumpa, deliziosi nei loro balletti e con le loro canzoni, vero leit motiv dell’intera storia: a risentire i testi di quelle canzoni si trae perfettamente la morale della favola.
Già , perchè di una favola si tratta, e come in tutte le favole alla fine c’è sempre una morale: non importa quanto tu sia ricco e potente, se sei solo e non hai nessuno su cui poter contare.
E Willy Wonka l’ha capito. Grazie al piccolo Charlie Bucket.
LA FRASE
“Cosa ti fa sentire meglio quando ti senti giu’?”
“La mia famiglia”
SCHEDA FILM
Titolo originale: Charlie and the chocolate factory
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 106′
Regia: Tim Burton
Cast: Freddie Highmore, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Christopher Lee
Produzione: Warner Bros., Village Roadshow Pictures, The Zanuck Company, Plan B Entertainment
Distribuzione: Warner Bros
LINK UTILI
Wikipedia
Tags: Christopher Lee, Cinema, cioccolato, commedia, fabbrica, Film, Freddie Highmore, Helena Bonham Carter, Johnny Depp, Recensione, Roald Dahl, Tim Burton
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