Shrek Dinasty

Cinema, Film, Recensioni September 8th, 2007

TRAMA
Il re Harold di Molto Molto Lontano (trasformato in ranocchio dalla Fata Madrina) è ormai moribondo e deve scegliere il suo successore; il primo della lista è l’orco Shrek, avendo sposato la principessa Fiona, figlia prediletta del Re. Ma Shrek non ci pensa nemmeno a governare un regno, vuole solo tornare alla sua casa nel bosco, in mezzo alla palude.
Insieme ai suoi fidati compagni Ciuchino e Gatto con gli Stivali decide allora di partire per cercare il giusto sostituto: il candidato ideale sembrerebbe il cugino di Fiona, Artù, un ragazzo che frequenta il liceo medievale.

Mentre Shrek, ciuchino e gatto sono impegnati a convincere Artù ad accettare la corona di Re, Fiona, in attesa di un orchino, si intrattiene con le damigelle di corte (Cenerentola, Biancaneve, La Bella Addormentata, Raperonzolo) aprendo i regali per il nascituro.

Ma qualcuno trama nell’ombra: il Principe Azzurro, scacciato dal Regno di Molto Molto Lontano, ha riunito tutti i malvagi delle fiabe (Capitan Uncino e i suoi pirati, le sorelle di Cenerentola, la strega di Biancaneve, gli alberi del bosco incantato): vuole prendere il trono di Molto Molto Lontano ma soprattutto uccidere colui che gli ha impedito di averlo: Shrek.

Riuscirà Shrek a sventare la terribile minaccia? E Fiona, avrà i suoi orchini? Artù diventerà Re di Molto Molto Lontano?

COMMENTO
Shrek terzo e non tre, perché in questo nuovo episodio della saga dell’orco verde il numero non si riferisce alla numerazione del film, ma al titolo regale che viene affidato all’orco dopo la morte di Re Harold.
Arrivato al terzo episodio Shrek riesce ancora a divertire con sequenze simpatiche e personaggi ben scritti, ma nel complesso ha perso smalto, manca l’energia che caratterizzava i primi due episodi. Da evidenziare in particolare le scene girate nel liceo medioevale, dove giovani “nerds” con macchinette per i denti e occhiali giocano ai Giochi di Ruolo, o dove le ragazzine più carine vestono come cheerleaders e fanno il tifo per il più bel cavaliere del liceo (Lancillotto, manco a dirlo), vestito più come un quarterback di football americano che non da cavaliere della tavola rotonda; oppure la scena in cui le damigelle di corte si “trasformano” in guerriere (memorabile il cuore tatuato sulla spalla di Cenerentola!). E di sicuro il personaggio più riuscito (e le macchiette più comiche) è quello del Mago Merlino, con quelle calzette da tennis dentro degli improbabili sandali, il vestito da hippie californiano anni sessanta, la faccia ed i capelli che ricordano vagamente Sigmund Freud (ed infatti ha smesso di esercitare la magia ed è in psicoterapia!), la morale delle sue scelte di vita (“non faccio più quelle robe lì, le magie! che ne dici di un bell’abbraccio caloroso?”)

Ma se nei due film precedenti la parodizzazione della fiaba classica era il centro dell’intreccio e il motore comico della pellicola, qui sembra seguire i ritmi e le tematiche della Disney, tanto che la presentazione di Arthur sembra proprio ricalcare “La spada nella roccia”, senza la minima traccia di ironia; anche se, occorre riconoscerlo, l’idea di riunire tutti i cattivi “perchè anche noi abbiamo diritto al più classico dei finali, e vissero tutti felici e contenti” non è stata davvero malaccio, tutt’altro.

A soffrire maggiormente sono proprio i due protagonisti principali Shrek e Fiona che vengono superati per simpatia e battute dai comprimari. Soprattutto Fiona, che in questa pellicola spesso appare troppo “fuori posto” (mentre indimenticabili restano le scene dei suoi combattimenti alla “Matrix” del primo film o i litigi con Shrek nel secondo), spesso quasi avulsa dalla storia, mentre al contrario avrebbe dovuto avere un ruolo quasi centrale, dato l’arrivo degli orchetti.

Dal punto di vista tecnico il film è realizzato in modo incredibile, bellissimi i paesaggi, le movenze sono molto fluide ed i personaggi ancor più espressivi dei primi due episodi; addirittura gli umani sono disegnati talmente bene che sembrano protagonisti in carne ed ossa…

In conclusione, forse Shrek sta perdendo colpi (del resto, è difficile in una saga mantenere gli stessi standard per tanti film), e sarebbe un vero peccato se un eventuale quarto episodio dovesse risultare un flop.

SCHEDA FILM
Titolo originale: Shrek the third
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Animazione, Avventura, Commedia
Regia: Chris Miller, Raman Hui
Sito ufficiale: www.shrekthethird.com
Sito italiano: www.shrekterzo.it
Cast (voci): Mike Myers (Shrek), Eddie Murphy (Ciucchino), Cameron Diaz (Fiona), Antonio Banderas (Gatto con gli stivali), Rupert Everett (Principe Charming), Justin Timberlake (Principe Artie)
Produzione:DreamWorks Animation, Pacific Data Images, DreamWorks SKG
Distribuzione: UIP

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