Bolzano, bello il centro. Chissà la periferia…
Turismo May 24th, 2007
Due week-end fa sono stato per motivi di ufficio (convegno) a Bolzano; dati i miei impegni lavorativi sono rimasto tre giorni e nei ritagli di tempo ho approfittato per gironzolare in questa città che non ho mai avuto modo di visitare prima.
Avendo visitato alcuni anni or sono Trento, mi aspettavo una cosa del genere, come pianta toponomastica, sviluppo urbano eccetera (essendosi sviluppata geograficamente quasi allo stesso modo, ovvero in una valle a ridosso delle montagne che incombono tutt’intorno, in una zona di passaggio importante fin dall’antichità , e via dicendo), ma avevo dimenticato un particolare: qui siamo in zona di frontiera, anzi, per molti la frontiera dovrebbe essere molto più a sud (per approfondimenti http://it.wikipedia.org/wiki/Bolzano).
Dato il tempo libero a disposizione ho avuto modo di girare solo il centro storico, e già qui colpisce la differenza: basta passare un ponte su un vecchio torrente (ora parco) per cambiare completamente visuale: da palazzi stile impero austroungarico a palazzi del ventennio fascista, dalla lingua tedesca alla lingua italiana.
Due mondi che convivono quasi negli stessi spazi ma in tempi diversi. Impressionante.
Impressionante è soprattutto sentire gli abitanti parlare in tedesco, non tanto i madrelingua tedeschi – ci mancherebbe – quanto i madrelingua italiani che si rivolgono ad un turista qualsiasi (in questo caso il sottoscritto che s’era fermato al bar per un caffé) prima in tedesco e poi, se rispondete in italiano, nella loro lingua natia.
Impressionante è sentirsi trattati da stranieri in Italia, quasi quasi sembrano essere più accettati (o meglio, “tollerati”) gli extracomunitari che gli italiani (ci sono tre grandi comunità : pakistani-cingalesi-indiani, quasi tutti dediti alla vendita di fiori ed oggettistica varia come ambulanti o con bancarelle nei mercati; i cinesi, tutti dediti al commercio, ristorazione e abbigliamento in primis; paesi dell’est, molto probabilmente impiegati come manovalanza nei megaprogetti che si stanno svolgendo intorno alla città , dalla variante di valico al raccordo anulare all’alta velocità … almeno, a giudicare dai progetti e dalle mostre fotografiche viste nel palazzo della provincia).
Il centro storico è praticamente in mano al commercio turistico: a farla da padroni sono ristoranti, bar, pub, tavole calde; seguono hotel e pensioni, quindi la vendita al dettaglio (le migliori boutique con le marche più prestigiose sono lì).
Caratteristica del centro sono le famose “gallerie”, vere e proprie autostrade pedonali a tre corsie (due laterali sotto i portici ed una centrale allo scoperto) che corrono parallele tra loro girando praticamente intorno alle due-tre piazze principali: Piazza Municipio, Piazza Walther e piazza Erbe. Particolare: le strade che si intersecano in questo triangolo assumono tutte il nome dagli antichi mestieri che qui venivano svolti; le stesse case (tutte di stampo austriaco con le caratteristiche balconate esagonali agli angoli) oggi quasi tutte ristrutturate e sedi di Università , banche, assicurazioni, prestigiose boutique eccetera, anticamente erano “casa, magazzino e bottega” dell’artigiano.
Altro particolare curioso, il sistema di comunicazione tra le gallerie e le vie principali: si tratta di passaggi “condominiali” (nel senso che entrate proprio all’interno di un palazzo!) disposti perpendicolarmente tra le due vie lasciati aperti durante il giorno dai condomini per permetterne l’uso ai cittadini, per essere poi chiusi la sera.
Attenzione: gli orari dei negozi sono molto particolari, alle 18,30 per alcune attività , massimo alle 19,00 per altre rischiate di trovare tutto chiuso (tranne, ovviamente, ristoranti bar e pub!); il sabato pomeriggio, chiuso.
D’altro canto, è possibile fare acquisti il sabato mattina al mercato in piazza Erbe; variopinto e molto caratteristico, la prima cosa che colpisce è l’enorme varietà di pane che viene prodotto in zona. Ce n’è davvero per tutti i gusti – e almeno quelli che ho assaggiato, molto buoni! – ma per provarli tutti occorrerebbe spendere un capitale.
In zona ci sono diverse cose da poter visitare: innanzi tutto una bella passeggiata nel parco, ricco di attrezzature sportive, giochi per i bimbi e sede delle principali manifestazioni cittadine all’aperto. Come urbanistica piazza Walther e piazza del municipio, con tutti i principali palazzi storici all’intorno; su piazza Walther si affaccia in particolare il Duomo, in uno strano stile gotico-romano molto particolare (conoscenze mi riferiscono che il duomo di Bolzano sia il gotico maiolicato più a sud d’Europa).
Certo, architettonicamente nulla a che vedere con la cattedrale gotica di Tromso, davvero imponente e seconda solo alla cattedrale parigina, ma quel maiolicato, tipico dell’impero austriaco, è davvero molto bello.
Non molto distante dal duomo c’è la chiesa dei domenicani, risalente al 1200 nella sua parte più antica. E’ molto curiosa vista al suo interno, sembrano tre chiese in una, di cui sicuramente la parte più bella è l’antica cripta sepolcrale, con meravigliosi affreschi sui muri e sulla volta; in stile romanico, fa quasi a pugni con il barocco ed il rococò delle altre parti.
Alle spalle di piazza erbe invece, a circa 15 minuti a piedi da piazza Walther, c’è la chiesa dei francescani, in tipica pianta romanica, di cui è da apprezzare – come sempre nelle strutture di qust’ordine, lo stupendo chiostro che gli è accanto, con affreschi sui muri da un lato, e su enormi tavolozze di legno sull’altro. E’ un colpo d’occhio mozzafiato.
Tutt’intorno Bolzano è ricca di castelli e fortezze: per raggiungere una di queste – mi sfugge ora il nome – c’è addirittura un servizio di pulmini gratuito che parte proprio da piazza Walther. Non ha orario, parte ogni volta che si riempie ed impiega circa 20 minuti di viaggio.
Un vero peccato non aver avuto il tempo di visitare almeno questo castello, ma conto di tornare per finire il giro … magari in periferia …
Tags: Bolzano, Bozen, citta`, localita`, Trentino Alto Adige, Turismo, viaggi
About











Leave a Comment
You must be logged in to post a comment.