«O viandante, annuncia agli Spartani che qui
noi giacciamo per aver obbedito alle loro parole.»

(Erodoto, Storie, VII, 228)

Scelta difficile ieri sera per vederci un film, data la notevole ed interessante programmazione nelle sale della mia città: dalla spensieratezza di “il 7 e l’8″ all’impegno de “Il colore della libertà”; dal dramma de “The illusionist” al noir “nero bifamiliare” … che vedere?
Alla fine abbiamo convenuto che, se cinema doveva essere, il film doveva meritare una visione sul grande schermo con effetti sonori al seguito. La scelta non poteva essere che questo “300″, tutti gli altri si possono recuperare a noleggio o in programmazione televisiva; non puntando squisitamente su effetti speciali non perdono poi molto sul piccolo schermo di casa.
Avevamo un po’ il timore di ripetere la pessima esperienza di Troy, ma amici ci avevano rassicurato che non aveva niente a che vedere con quest’ultimo. Ed ora non possiamo che concordare, per diversi motivi:
1- Troy si “ispirava liberamente” (molto, ma molto libermente!) all’iliade di Omero, 300 non dichiara di voler rappresentare una ricostruzione storica, anzi;
2- gli effetti speciali (e quali?) di Troy non rendono affatto tutto quello che abbiamo al contrario ritrovato in 300;
3- Troy affonda a piene mani nella letteratura classica, reinventandosela a piè pari (non mi stancherò mai di dirlo, non si possono fare film “mitologici” togliendo di mezzo a piè pari proprio il “mito”, ovvero tutti gli dei dell’Olimpo!), 300 affonda a piene mani da un fumetto (la graphic novel di Frank Miller) che a sua volta affonda a piene mani da un film (The 300 Spartans), che affonda a piene mani dalla letteratura classica. Più trasposto di così …

Se proprio vogliamo parlare di analogie (a parte ovviamente il noir Sin City, a cui si ispirano molte tecniche “fumettistiche” adottate nelle riprese) piuttosto ne possiamo ritrovare con “Il Signore degli Anelli” … no, dico, ma un Gollum spartano (ovvero, Efialte, che le cronache non ci riportano così storpio, traditore si, ma non storpio …) ? Per non parlare degli animali lanciati alla carica da Serse, o l’iconografia degli Immortali, o il kitch della corte di Serse …

Ma, a parte le somiglianze tra film, questo 300 di Snyder ha davvero molti pregi, soprattutto per le tecniche di ripresa adottate (vi rimando alle pagine di wikipedia per dettagliate spiegazioni tecniche), luci e fotografia (questo grigio-viola dominante nelle scene dei dialoghi, o il giallo-rosso-seppia nelle scene di azione, davvero ben curati), lo slow-motion nei combattimenti corpo a corpo, con improvvise accellerazioni quasi a voler fermare l’attimo in cui il guerriero carica il colpo per poi velocizzare il colpo stesso e l’impatto di questo sull’avversario. Il risultato è impressionante (ed in alcuni combattimenti anche piuttosto “agghiacciante”, con arti o teste mozzate di netto).

La trama
Spero che la storia sia conosciuta :-) quindi della trama c’è poco da dire: il film ricostruisce la battaglia delle Termopili dove 300 spartani, guidati dal re Leonida, bloccarono l’imponente esercito persiano di Serse I per diversi giorni prima di essere trucidati, dando modo alle città greche di allearsi ed organizzare il loro esercito (che un anno dopo si scontrerà con l’esercito persiano nella battaglia di Platea).

(Per un eventuale approfondimento della trama, della storia della battaglia delle termopili e delle inesattezze storiche del film, vi rimando sempre alle pagine di wikipedia).

Il commento
Degli effetti speciali, e di eventuali analogie/differenze con altri film, si è già detto; qui vorrei aggiungere solo una considerazione, tralasciando l’aspetto recitativo degli attori (tutti molto bravi, ma decisamente passano in secondo piano rispetto alla storia ed agli effetti speciali).

Mi è molto piaciuta la ricostruzione degli ambienti e degli abbigliamenti spartani, ed in particolare questa loro “fierezza”, questo senso dell’onore, delle armi, del morire in battaglia, del senso della patria, della loro libertà e via dicendo. A quanto ricordo dagli studi storici, mi sembra torni quasi tutto.

Quello che proprio non mi spiego, e mi lascia molto perplesso, è la ricostruzione dei persiani: ma davvero erano così… pacchiani ?? Posso capire la sfarzosità, la “grandezza”, ma da qui a far passare Serse quasi per … perdonate la parola … una checca?! insomma, ce ne corre, credo.
Eppoi, perchè tutte quelle persone deformi, o scene di amore saffico, alla sua corte?
Non so, capisco che i greci chiamassero “barbari” i persiani (del resto, se non erro il termine lo hanno inventato proprio loro), ma da qui a voler accentuare la cosa facendoli passare per depravati, insomma …

Le frasi
Leonida – Godetevi la vostra colazione, perché stanotte ceneremo all’inferno!
Persiano – Arrendetevi e gettate le vostre armi! Spartano – Venite a prenderle!
Spartano – dicono che le loro frecce siano così numerose da oscurare il sole! Spartano – Bene, vuol dire che combatteremo all’ombra!

La Scheda film
Titolo originale: Frank Miller’s 300
Paese: USA
Anno: 2006
Durata: 117′
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: azione, avventura, drammatico, storico, guerra
Regia: Zack Snyder
Soggetto: tratto dalla graphic novel di Frank Miller
Sceneggiatura: Zack Snyder, Kurt Johnstad e Michael Gordon
Attori:
* Gerard Butler: Re Leonida
* Lena Headey: Regina Gorgo
* Dominic West: Terone
* David Wenham: Delios
* Rodrigo Santoro: Serse
* Michael Fassbender: Stelios

Doppiatori italiani:
* Roberto Pedicini: Re Leonida
* Anita Caprioli: Regina Gorgo
* Diego Ribon: Terone
* Mimmo Mancini: Delios
* Alessandro Rossi: Serse
* Christian Iansante: Stelios

Fotografia: Larry Fong
Montaggio: William Hoy
Musiche: Tyler Bates

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