Guardo tramontare il sole sulla Garbatella
Televisione October 7th, 2006
I Cesaroni è una serie televisiva nata da un format spagnolo poi prodotto e adattato in Italia nel 2006 da Mediaset. È ispirata alla serie iberica “Los Serrano”, prodotto da Globomedia e Telecinco (la controllata spagnola di Mediaset).
Inizialmente trasmessa il giovedì in prima serata su canale cinque, nelle ultime due settimane (complice la rivoluzione dei palinsesti per cercare di salvare i reality – ormai all’ultimo respiro) ha avuto l’onore (o l’onere?) della doppia puntata settimanale (giovedì-domenica e giovedì-venerdì).
La prima serie di 13 puntate dovrebbe essere ormai alla conclusione (nei palinsesti televisivi della settimana prossima non c’è traccia di questa fiction, mentre comincia giovedì 12 ottobre il remake de “la freccia nera”), ma dal sito ufficiale si trova traccia di 26 puntate già prodotte, il che lascia pensare ad una seconda serie (in progrmmazione la prossima primavera? chissà ) …
LA TRAMA
Giulio e Lucia si amano fin da adolescenti, ma la vita li fa separare e prendono strade diverse: Giulio resta nel quartiere dove è nato, la Garbatella a Roma, Lucia va a Milano per insegnare. Entrambi si sposano, ma Giulio resta vedovo e Lucia si separa dal marito.
Dopo più di venti anni dal loro primo amore si ritrovano e scoprono di amarsi ancora, solo che nel frattempo Giulio ha avuto tre figli dalla prima moglie e Lucia due figlie dal primo marito.
Nonostante questo non trascurabile aspetto della loro vita, i due decidono di risposarsi e Lucia andrà a vivere nella casa di Giulio con le due figlie arrivando direttamente da Milano (dove le due ragazze sono nate e cresciute); qui Lucia, Eva e Alice incontreranno Marco, Rudi e Mimmo, i tre figli di Giulio, Cesare, lo zio, e Ezio, un meccanico amico di famiglia, con i quali dovranno imparare a convivere in una nuova realtà con tutte le difficoltà e le incomprensioni del caso.
IL COMMENTO
Cosa dire di questa fiction, finalmente una commedia italiana gradevole e divertente, che affronta anche temi piuttosto importanti (la vita in un quartiere popolare, il difficile rapporto tra ceti sociali differenti, le problematiche della scuola, l’educazione dei figli, il divorzio e la vedovanza, etc) sempre in modo semplice e sereno, a volte anche ironico e simpatico, ma mai scontato o banale.
Il punto di forza naturalmente è questa strana mescolanza tra due (quasi) “etnie” apparentemente così diverse, i romani dei quartieri popolari (la Garbatella) ed i milanesi chic della “milano da bere”; se a questo si aggiunge che la “curva romana” è composta interamente da maschietti (padre, tre figli, zio, amico di famiglia), mentre la “curva milanese” è interamente al femminile (madre, due figlie, nonna, amica), il quadro è perfetto.
Infatti, le scene più esilaranti sono proprio quelle dove Giulio o Lucia “immaginano” (con una tecnica televisiva molto simile ai flashback stile Ally McBeal) come avrebbe potuto essere una determinata situazione, ad es. il loro matrimonio, e quanto queste personali fantasie diventino poi motivo di litigio o risentimento tra i due, tipico del non-detto delle coppie, con il povero Giulio/Amendola che puntualmente finisce a dormire sul divano ![]()
Il motivo di fondo è, naturalmente, questa differenza sociale e culturale tra le due famiglie, riassumibile in alcuni tormentoni tipici quali “stai diventando proprio una Cesaroni!” (in genere in un litigio nella componente femminile del gruppo), oppure “ecco, tu parli con le tue ragazze, io gonfio i miei ragazzi!” (solita frase di Giulio/Amendola rivolta a Lucia/Ricci quando i genitori devono scoprire qualche marachella di uno dei figli).
A questa già di per sè complicata situazione di gestione familiare si aggiunge, naturalmente, tutto il contesto in cui avviene la scena principale, ovvero il quartiere popolare de la Garbatella, la squadra di calcio rionale e la scuola, dove vanno i figli della coppia e dove insegna anche Lucia; qui tra le gelosie dello zio Cesare, le ripicche di nonna Gabriella, antichi tradimenti (Giulio che se la intendeva con Stefania all’insaputa di Ezio, e di Lucia) e nuove passioni (il preside Andrea che corteggia tutte le sottane della scuola, l’ex marito di Lucia, Sergio, che cerca di riconquistare la ormai ex moglie facendo spudoratamente leva sulle figlie, Marco Cesaroni segretamente innamorato della neo sorella Eva, alla quale fa anche il filo Walter, il suo migliore amico) la trama s’infittisce e si complica, arricchendosi via via di gag esilaranti (gli scherzi tra i vecchi amici del quartiere) o scene toccanti (il piccolo Mimmo che deve scrivere un tema sulla mamma morta).
Oltre alla trama simpatica, il segreto del successo sta anche nella indubbia bravura degli attori; dando per scontati Claudio Amendola e Elena Sofia Ricci (cmq entrambi molto bravi in una commedia, ruolo che non fa proprio parte del loro repertorio diciamo classico, più drammatico lei, più ” da duro” lui), e piacevolmente sorpreso dalle giovani generazioni (tutti e cinque, anche se un punto in più lo darei al piccolo Mimmo/Federico Russo – ha dei tempi comici degni della migliore spalla di cabaret), quelli che secondo me reggono davvero tutto l’impianto della fiction sono i caratteristi, a partire dal buon Antonello Fassari, perfetto nel ruolo dell’oste della bottiglieria popolare, un po’ taccagno, piuttosto astioso, ma con un cuore grande così; e poi Max Tortora e Elda Avagini (Ezio e Stefania), viavia tutti gli altri fino ad arrivare anche ai piccoli compagni di scuola Budino, Charlie (strepitoso nella puntata in cui, leggendo Leopardi, si era innamorato della sua prof. Lucia) e Jolanda.
Sono loro che “danno il tempo”, sono loro che “spezzano” al momento opportuno, sono loro che “costruiscono” la scena, insomma, tutta l’azione che si svolge in casa Cesaroni e nei dintorni è grazie all’opera di questi personaggi che riesce ad avere effetto (scena tipica: incomprensione tra Giulio e Lucia, Giulio si confida in bottiglieria con Cesare e Ezio che gli danno le dritte su come comportarsi con le donne, Lucia si confida in camera da letto con Stefania e la madre, che le danno consiglio su come comprtarsi con i Cesaron … con gli uomini
)
CURIOSITA’
Nella fiction Gabriella (Rita Savagnone) è la suocera di Giulio (Claudio Amendola), ma in realtà è sua madre, vedova del famoso doppiatore Ferruccio Amendola.
Le riprese sono state effettuate nel quartiere popolare della Garbatella, uno dei luoghi più simbolici di Roma. La scuola protagonista della fiction è in realtà la Scuola Media “Ugo Foscolo” (in via Madonna dell’Orto 2) a Roma, nel quartiere di Trastevere.
La sigla della fiction è cantata da Matteo Branciamore (nella fiction Marco Cesaroni, primogenito di Giulio)
IL CAST ARTISTICO
GIULIO CESARONI – Claudio Amendola
LUCIA LIGUORI ex CUDICINI – Elena Sofia Ricci
CESARE CESARONI – Antonello Fassari (oste, fratello di Giulio)
EZIO MASATTI – Max Tortora (meccanico, amico di famiglia)
GABRIELLA LIGUORI – Rita Savagnone (madre di Lucia)
STEFANIA “CiouCiou” – Elda Alvagini (moglie di Ezio e collega di Lucia)
SERGIO CUDICINI – Emanuele Vezzoli (ex marito di Lucia)
MARCO CESARONI – Matteo Branciamore (primogenito)
RUDI CESARONI – Niccolò Centioni (secondogenito)
MIMMO CESARONI – Federico Russo (terzogenito)
EVA CUDICINI – Alessandra Mastronardi (primogenita)
ALICE CUDICINI – Micol Olivieri (secondogenita)
ANDREA – Massimo Molea (preside della scuola dove insegnano Lucia e Stefania)
WALTER MASETTI – Ludovico Fremont (amico di Marco Cesaroni e figlio di Stefania e Ezio)
CHARLIE – Stefano Balgos Herrera (compagno di scuola di Rudi)
BUDINO – Giuliano Nunzio (braccio destro di Rudi e fratello di Jolanda)
JOLANDA – Giulia Luzi (sorella di Budino, amica e confidente d’Alice)
guest star
________
Maurizio Mattioli, AUGUSTO CESARONI, fratello maggiore di Giulio e Cesare
Ciccio Graziani, nel ruolo di se stesso
Laura Freddi, Daniela
Massimo Bagliani, Peppe
Little Toni, nel ruolo di se stesso
Claudia Muzii, Pamela
IL CAST TECNICO
Fiction realizzata da Carlo Bixio per Publispei
Regia di Francesco Vicario
Sceneggiatura: Fabrizio Cestaro (head writer), Herbert Simone Paragnani (head writer), Antonio Antonelli, Aaron Ariotti, David Bellini, Violetta Bellocchio, Gianluca Bomprezzi, Massimiliano Bruno, Federico Calamante, Giulio Calvani, Tommaso Capolicchio, Maurizio Careddu, Giacomo Ciarrapico, Sergio Di Pasquale Luci, Fabio Di Ranno, Giacomo Durzi, Giovanni Forte, Valeria Giasi, Luca Monesi, Miranda Pisione, Mattia Torre
Scene, Gianni Giovagnoni
Costumi, Metella Raboni
Fonici di presa diretta, Andrea Fiorentini e Maurizio Miani
Fonico mix, Daniele Masini
Musica, Andrea Guerra per le edizioni musicali Bixio C.E.M.S.A. – RTI Music.
Casting, Chiara Meloni
Regista della seconda unità , Francesco Pavolini
Direttori di produzione, Francesco Liberati e Andrea passalacqua
Aiuto in regia, Nicola Gidoni e Alessandro Panza
Organizzazione generale, Marina De Tiberiis
Responsabile editoriale, Benedetta Fabbri
Produttore artistico, Carlo Principini
Story Editor per RTI, Elena Costa
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IL TESTO DELLA SIGLA
Pentole e bicchieri sono li da ieri
esco a far la spesa poi ti aiuto volentieri
pizza e mortadella la strada è sempre quella
guardo tramontare il sole sulla Garbatella
su torna a casa dai e per favore in fretta
nella tua stanza c’è qualcuno che ti aspetta
la casa a un tratto è diventata un po’ piu’ stretta
RIT. sai cosa c’è
c’è un mondo nuovo qui che aspetta solo noi
adesso che ci siete voi
sai cosa c’è
c’è una girandola che ruota intorno a me
se non si ferma c’è un perchè
perchè soffiamo insieme!
porte sempre aperte gente da ogni parte
scusa non ti sento puoi ripetere piu’ forte
zitto come un ladro, cerco un metro quadro
per trovar l’accordo giusto che è al di là del vetro
mi scopri che cos’hai
hai voglia di parlare
sapessi quante cose io ti vorrei dire
ma ancora è tempo di sorridere e tacere
RIT.sai cosa c’è
c’è un mondo nuovo qui che aspetta solo noi,
adesso che ci siete voi
sdraiato al sole con lo sguardo perso ad indagare il blu
lo abbasso e rido e ci sei tu
in 7 ssi sta bene!
da soli non si cambia mai
più stretti si sta bene
da soli non si cambia mai
pa,pa,pa,pa,pa,pa
non lo dimenticare
pa,pa,pa,pa,pa,pa
da soli non si cambia mai
pa,pa,pa,pa,pa,pa
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