Non avevo mai sentito parlare di questo film dato anche il mio rapporto di amore-odio con la cinematografia francese che, se da una parte reputo lento e spesso noioso, dall’altro apprezzo per le capacità di definire i personaggi in modo quasi introspettivo e psicoanalitico anche con quel pizzico di erotismo, che non guasta mai.
E’ grazie alla mia signora, amante in generale della cinematografia “al femminile” se abbiamo recuperato il dvd e visto nella noia mortale dei palinsesti domenicali pomeridiani.
E devo ammettere che, tutto sommato, è davvero un gran bel film.

trama
Alla vigilia di Natale otto donne, del tutto diverse tra loro, si ritrovano in una villa nella campagna francese per passare insieme le feste. La mattina successiva l’unico uomo di casa, il marito di Gaby (catherine Deneuve), viene trovato morto.
Gaby, ricca e altezzosa borghese, Isabelle Huppert, occhialuta, complessata ed isterica (Augustine, la sorella di Gaby); Fanny Ardant, donna affascinante dall’ambiguo passato (Pierrette, la sorella del morto); Emanuelle Beart, la bella e licenziosa Louise, cameriera della padrona di casa; Danielle Darieux, avida e sofisticata (Mamy, la madre di Gaby e Augustine); Virgine Ledoyen e Ludivine Sagnier, argute e viziate (Catherine e Suzon, le figlie di Gaby); Madame Chanel, generosa e semplice (Chanel, la cuoca di casa): tutte potrebbero aver avuto un movente, tutte si dichiarano naturalmente innocenti.
Le donne, bloccate nella villa da strani incidenti (telefono staccato, cancello bloccato, automobile manomessa) cominceranno ad investigare per cercare il colpevole, inevitabilmente una delle presenti, ma, nella ricerca dell’assassino, emergeranno segreti nascosti e inconfessabili di ciascuna di loro.

commento
Ho molto apprezzato, tra la sceneggiatura e la regia, l’idea di raccontare la storia in un unico ambiente (gli interni della villa), con uso frequente dei “flashback” per tessere le fila di questo giallo dove le storie dei singoli personaggi (qui incluso, il morto) si intrecciano tra loro e tutte fanno alla fine capo al grande assente, l’assassinato (che con un gran coupe de teatre del regista non viene mai ripreso in viso ma sempre di spalle, di nuca, o dalla vita in giù); quello che al contrario non ho apprezzato per niente è il continuo stacco nella narrazione delle scene per usare la canzone, oltretutto senza sottotitoli nel dvd per cui poco o nulla si è capito (immagino che le singole protagoniste – ciascuna esecutrice di un brano – raccontassero qualcosa di sè o del proprio carattere attraverso la canzone). Certo, in teatro farebbe sicuramente un bell’effetto, ma in un film cinematografico decisamente no.

A parte questa (piccola) pecca, il film scivola comunque molto bene sequenza dopo sequenza fino al finale a sorpresa; beh, proprio a sorpresa no, con un pizzico d’intuito si può anticipare qualcosa, anche se l’epilogo è decisamente inimmaginabile.
Ma il bello della trama non è tanto la ricerca dell’assassino, con il suo inevitabile finale, quanto le storie (passate, presenti ed in qualche modo anche future!) che emergono dalle vicende delle protagoniste: diciamo che non ci si è fatti mancare niente, omicidi, tradimenti, gelosie, rapporti incestuosi, amori omosessuali, master&slave, insomma tutto quello che di più peccaminoso potreste immaginare nelle relazioni sentimentali-familiari, in questo film c’è. E, cosa ancor più bella, tutto raccontato e nulla di visto (a parte un intenso bacio tra la Deneuve e la Ardant), quasi a sottolineare che il vero erotismo non è quello che si vede, ma quello che si immagina.

Un’ultima parola sulle attrici: tutte davvero bravissime. Il modo in cui hanno saputo interpretare i loro ruoli è davvero entusiasmante, anche se metterei su tutte Isabelle Hupper nella parte della zia acida zitella, e Danielle Darieux nella parte della matriarca ubriacona; davvero incommensurabili nelle rispettive “scene madri”, una interpretazione degna di un oscar.
Sulla bellezza poi, poco da aggiungere: tra la Deneuve, la Hupper, la Beart non c’è che da scegliere, ma la palma d’oro alla interpretazione di “femme fatale” non può non darsi a Fanny Ardant, davvero splendida nel ruolo di seduttrice.

scheda film
Titolo originale: 8 femmes
Nazione: Francia
Anno: 2002
Genere: Musicale/Commedia/Giallo
Durata: 103′
Regia: François Ozon
Sito ufficiale: www.8femmes-lefilm.com
Cast: Danielle Darrieux, Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart, Fanny Ardant.
Produzione: Centre national de la Cinématographie, Fidélité Productions, France 2 Cinéma, Gimages 5, Le Studio Canal+, Mars Films
Distribuzione: Bim

premi
ORSO D’ARGENTO “PER IL CONTRIBUTO ARTISTICO” ALL’INSIEME DELLE INTERPRETI FEMMINILI AL FESTIVAL DI BERLINO 2002.

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