Un’occasione natalizia
Shopping January 20th, 2006
Martedì 27 dicembre 2005.
Rientriamo a casa dopo una giornata in giro tra parenti e amici, approfittando delle lunghe vancanze natalizie, e troviamo – come spesso accade – un volantino pubblicitario, uno dei tanti che ormai quotidianamente intasano le nostre caselle di posta.
L’esperienza, e purtroppo la necessità pecuniaria, ci ha però insegnato che non si butta mai via niente, almeno senza averci prima buttato un occhio e soprattutto se – come è il nostro caso – si è alla ricerca di una qualche occasione specifica.
Certo, il rivenditore pubblicizzato non è uno di quelli per cui facciamo faville (unieurocity è una azienda dell’ “uomo di arcore”), tuttaltro, ma come si dice? di necessità virtù.
Abbiamo bisogno urgente di una nuova lavatrice (sono anni che ce lo ripetiamo e mettiamo via come formichine euro su euro per arrivare ad una cifra minima da poterci permettere di spendere), sul volantino ci sono alcuni prodotti che ci potrebbero interessare, che fare ?
Si fa come le tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo) e si tira avanti.
Mercoledì 28 dicembre
L’offerta di fine anno parla chiaro: è valida dal 29 dicembre al 26 gennaio, salvo esaurimento scorte. Memore di una precedente esperienza (vedi le opinioni correlate) presso un altro rivenditore per un altro prodotto – forse di maggior consumo ? può essere – stavolta non mi faccio prendere alla sprovvista e decido di fare una telefonata “preventiva” ed accertarmi 1. della disponibilità del prodotto scelto, e 2. dei servizi aggiuntivi.
Essì perchè acquistare un computer non è certo come acquistare una lavatrice: chi me la trasporta ? chi me la monta ? e soprattutto, chi ritira la mia vecchia lavatrice ?
Approfittando di altri giri avevamo fatto queste domande ad altri rivenditori (a memoria, mediaword, emmezeta, trony, un paio di altri che mi sfuggono) ma o effettuavano trasporto e ritiro dell’usato, e non il montaggio, oppure trasporto e montaggio ma non il ritiro, o ancora non facevano nulla di tutto questo (santocielo, e come la trasporto su un’autovettura una lavatrice??), nessuno che soddisfacesse le nostre esigenze.
Chiamo quindi ad orario apertura il negozio più vicino a noi (scoprendo tra l’altro che unieurocity non esiste nella mia città ed il più vicino si trova a Chieti) per girare a chi di dovere tutte queste domande.
Mi risponde una cortese signorina che mi passa il reparto addetto, dove trovo un’altra gentile signorina che risponde in modo esauriente a tutte le mie domande: si, il prodotto è disponibile, si effettuiamo servizi di trasporto, montaggio e ritiro dell’usato.
Perfetto! Blocco un paio di prodotti ripromettendo immediata verifica di persona e fisso appuntamento per il giorno dopo, primo giorno di offerta promozionale.
Giovedì 29 dicembre
Partiamo di buon ora da casa, voglio arrivare quanto prima presso il negozio onde evitare di vedermi scippare da sotto il naso il prodotto che cerco (il computer adocchiato l’anno precedente da emmezeta ancora mi brucia, sigh!).
Arriviamo in questo negozio a Chieti Scalo, lungo la strada Tiburtina; è piccolo, piuttosto malmesso ed esternamente alquanto fatiscente. Addirittura il sistema di apertura automatico delle porte scorrevoli d’ingresso s’inceppa al nostro arrivo e mi tocca forzarle con le mani per riuscire ad aprire un verco minimo che ci permetta di entrare (se il buongiorno si vede dal mattino, andiamo bene …)
All’interno troviamo un vasto assortimento di elettrodomestici, impianti audio/video, elettronica, entertainment, di tutto di più, ma soprattutto un numero spropositato di personale rispetto ai pochissimi avventori presenti; meglio così, faremo meno fatica a trovare qualcuno che possa darci l’assistenza di cui necessitiamo.
Ed infatti, dopo neanche un paio di minuti dal nostro ingresso, ecco una bella ragazza mora che si avvicina chiedendoci se avessimo bisogno di aiuto; le dico chi sono, che ho telefonato per chiedere informazioni, e lei mi risponde che si, ho parlato proprio con lei. Benissimo, così evito di ripetere daccapo tutto quanto. La commessa si rivolge alla caporeparto, la informa delle mie richieste e questa si mette a mia disposizione.
Ci facciamo spiegare per benino le caratteristiche dei due prodotti che avevamo adocchiato e le chiedo subito se i prodotti sono disponibili e se offrono tutti i servizi di assistenza.
I prodotti sono disponibili, sono già in magazzino, e con un piccolo sovrapprezzo (10 euro per il trasporto entro i 25km, 12 euro per il montaggio, 5 euro per il ritiro dell’usato) possiamo avere tutti i servizi aggiuntivi.
E’ quello che desideriamo, scegliamo il prodotto di nostro gradimento e firmiamo il contratto di acquisto saldando interamente il dovuto.
A questo punto, la fatidica domanda che successivamente diventerà oggetto del contendere:
“Avete urgenza di ricevere il prodotto ?”
In effetti, no. Però, se fosse possibile riceverlo entro il 6 gennaio potremmo approfittare delle ferie per evitare di prendere poi permessi dagli uffici per restare a casa in attesa della consegna.
“Certamente! ci preoccuperemo allora di effettuare il carico in modo tale da effettuare la consegna entro la data che ci chiede”.
Grazie, e a risentirci telefonicamente per concordare data e ora della consegna.
Giovedì 5 gennaio
Di telefonate da Unieuro neanche a parlarne. Ma come, non dovevano consegnare entro il sei ? e se domani è un festivo – e quindi sono chiusi – e sabato non effettuano consegne, quando hanno intenzione di consegnare la merce ?
Stanco di aspettare, decido di telefonare. Mi risponde sempre la medesima signorina che mi passa il reparto, mi risponde la seconda signorina che mi dice “mi spiace, dev’esserci stato un malinteso, ma noi il prodotto non lo abbiamo disponibile nel nostro magazzino, dev’esserci consegnato!”.
Come?! ma se ci era stato assicurato che il prodotto era disponibile, che la consegna se urgente poteva essere effettuata immediatamente, ed ora ci dite che vi deve ancora arrivare ??
Percepisco lo sgomento dall’altra parte del capo, “guardi la caporeparto in questo momento non c’è, effettuo una ricerca io e la faccio richiamare in mattinata”.
Passano le ore, e nessuno richiama. Comincio a spazientirmi e richiamo. “Lo so, mi scusi ma non ho potuto effettuare la ricerca, non si preoccupi la richiamo io nel pomeriggio”.
Nel pomeriggio arriva finalmente la chiamata, purtroppo per confermare quello che sapevamo: il prodotto non è disponibile, non si effettuano trasporti durante il periodo festivo, tutto rimandato al 9 gennaio, farò inserire il suo prodotto nella prima consegna, richiameremo per concordare l’appuntamento.
Una bufala, appunto.
Martedì 10 gennaio
Telefonata dalla caporeparto di Unieuro.
“Mercoledì arriva il trasporto di merce che include anche il suo prodotto. Le andrebbe bene la consegna di venerdì nel primo pomeriggio ?”
Posso fare diversamente ? certo che no, a meno di non prolungare ulteriormente i tempi di consegna. Mi organizzo con la signora per attendere gli addetti e confermo data e ora.
Venerdì 13 gennaio
Finalmente il prodotto viene consegnato. Purtroppo non posso essere presente al fatidico momento, ma la mia signora mi informa la sera quando rientro dall’ufficio che il personale è stato molto cortese ed efficiente, che si sono preoccupati di coprire il parquet onde evitare di rigarlo con il carrellino del trasporto, che il montaggio è stato efficiente, che il tecnico le ha spiegato per benino tutto quello che c’è da sapere, che non c’è stato alcun problema di sorta nel trasporto/montaggio/recupero dell’usato, che ha già fatto un ciclo di lavaggio e funziona alla perfezione.
Almeno nei servizi aggiuntivi sono stati efficienti!
Tags: centri commerciali, Shopping, unieuro
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