Non censureRAI
Televisione November 24th, 2003
Ieri sera, alle 21,00, presso la sala di S. Cecila dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, si è tenuto lo spettacolo “Varietà di protesta” dal titolo “Non censureRAI” del gruppo di Raiot, il nuovo programma di satira di rai3 censurato dopo la messa in onda della prima puntata.
All’evento hanno partecipato decine di migliaia di persone, grazie a Emili.tv che trasmetteva in diretta lo spettacolo su canale satellitare, il cui segnale è stato ripreso nelle piazze e nelle sale di 23 città italiane (solo a torino in dieci teatri, a firenze in sei) e da oltre 150 emittenti locali.
A Roma è stato allestito uno schermo gigante fuori dal teatro da dove hanno potuto assistere oltre quindicimila persone che non hanno trovato posto all’interno, tutto occupato.
Allo spettacolo, insieme al gruppo di attori che accompagna Sabina Guzzanti in questa nuova avventura televisiva – se mai continuerà – hanno preso parte:
Corrado Guzzanti, Paolo Rossi, Serena Dandini, Fiorella Mannoia, Nicola Piovani, Francesco Paolantoni, Stefano Vigilante, Neri Marcorè, Marco Marzocca, Sabrina Impacciatore, David Riondino, Rosalia Porcaro; inoltre, ci sono stati i contributi video di Daniele Luttazzi e Dario Fo ed un collegamento telefonico in diretta con Beppe Grillo, a sua volta impegnato in una performance teatrale a milano.
L’organizzazione, e la copertura mediatica, dell’evento è stata possibile grazie all’impegno del movimento dei girotondi (www.girotondi.it) e alla sottoscrizione/collaborazione di diverse associazioni, movimenti, partiti politici, da articolo21 a rifondazione comunista, e tante, tante altre.
Lo spettacolo è stato voluto da Sabina Guzzanti (www.sabinaguzzanti.it, leggete gli attestati di solidarietà nel forum online) e dai produttori di StudioUno per protestare contro l’ennesima forma di censura in Rai.
Ma, utilizzando la sagace ironia e la sottile satira di Fo e Rame nel loro intervento, altro non si può dire a Sabina che “che culo! sei stata davvero fortunata ad essere censurata, perchè vuol dire che il Potere è debole ed ha paura di te. e censurandoti, ti sta rendendo grande”.
Stessa tesi sostenuta da Beppe Grillo nel suo intervento “sii! vogliamo più tette e culi, dateci ore di trasmissioni della de filippi, togliete tutte quelle fregnacce che ci fanno solo pensare …. fateli continuare così, ed imploderanno da soli!”.
Per niente sottile, invece, la satira puntuale e pungente di Sabina, che ne ha avuto per tutti, dai membri del CdA Rai (ormai è entrata nella leggenda la sua imitazione del presidente Annunziata con i suoi “baleddi a dregendosessandagradi”), a Rossella, a Ferrara (“che continua a ripetere in occasione di ogni manifestazioni ‘perchè non manifestate contro Castrooo”‘ … forse perchè non siamo pagati – come invece hai dichiarato tu tempo fa – dalla CIA!?” ), a Berlusconi, a D’Alema (“ci penso ai problemi del mondo, la fame, la povertà , ci penso … non quando faccio politica, perchè è evidente che sono impegnato in altro, ma ci penso … – Dandini: ma se fa sempre politica, quando ha il tempo per pensarci allora? – quando sono sulla mia barca a vela! ci penso, per esempio quando sono al timone e penso, forse IO – lo metto anche in prima persona! – potrei fare qualcosa … poi mi chiamano per il pranzo e non ci penso più!”.
Anche Corrado è stato strepitoso, con il suo “fascista su marte” che deplorava l’attuale governo per comportarsi come una dittatura “ma non avere le palle di ammetterlo”.
E che dire di Paolo Rossi, in crisi di identità perchè “per un comico, quando arriva qualcuno più bravo di lui, è dura. Prima io mi arrangiavo, Rieti, Viterbo, Latina, poi è arrivato lui, e addirittura è entrato subito sulle scene internazionali! … no dico, è un genio! sentite questa battuta, l’ha detta alla riunione della FAO, dove si discuteva della fame nel mondo: bene, la riunione è finita, andiamo tutti a mangiare?!? … è strepitoso! un comico nato!”.
Intelligente, come suo solito, Luttazzi “boicottate tutte le aziende che fanno pubblicità ai loro prodotti sulle reti mediaset. scrivete loro una lettera per informarli che comprerete prodotti della concorrenza fin quando loro faranno pubblicità in quel modo. E’ l’unico mezzo per colpirli, il lato economico”.
Uno spettacolo durato due ore abbondanti – impossibile citare tutti gli intervenuti, davvero tanti e tutti bravissimi, come impossibile ripetere le centinaia di attestati di solidarietà giunti in redazione – di risate a quattro ganasce alternate a risate a denti stretti, con l’amara constatazione che, pur parodiata sotto forma di satira e/o umorismo, è una realtà su cui c’è poco da ridere.
Raiot è stato censurato non per delle motivazioni insulse quali quelle riportate (antisemitismo: ma chiunque abbia visto lo spettacolo ha capito che la frase incriminata “razza ebraica” è stata estrapolata da un contesto alterandone completamente il significato. Sabina ha detto, riferendosi alla domanda del questionario UE – anch’essa tacciata di antisemitismo – ,
“la domanda era: quale di questi Paesi secondo voi mette a rischio la pace nel mondo?
Tra le risposte c’era Israele, intesa come Stato, nazione. Se ci fosse stato scritto razza ebraica, allora avrebbe avuto senso dire che era una risposta antisemita” … ), ma per tutte le verità (ampliamente citate in passato da decine e decine di giornali “per cui l’unica che doveva incazzarsi era la SIAE – cit. Corrado Guzzanti”) sulle entrate pubblicitarie di Mediaset in questi ultimi due anni – in controtendenza rispetto all’intero mercato pubblicitario ialiano, tutto in ribasso – sulla nascita e lo sviluppo di Fininvest prima e Mediaset poi, sull’asservimento della Rai ai poteri forti, sulla tremenda legge Gasparri (“ao’! nun l’ho scritta mica io, ma manco l’ho letta, è ‘na palla!” cit. Neri Marcorè), insomma sull’intero sistema dell’informazione italiana completamente – o quasi – succube dei Poteri politico/economico.
Tanto vero – è notizia di ieri appunto – che TGRai3 è stata ufficialmente richiamata dal direttore generale per aver osato dare – unica testata su sei nazionali! – la notizia della censura (questa si! legittima) del parlamento europeo a berlusconi per le sue esternazioni in favore di putin e della questione cecena.
Altro esempio di censura: il problema quindi NON è che berlusconi, presidente in carica della UE, esce dalle linee del suo mandato (per meri interessi personali?) e viene redarguito dal parlamento. no, il problema è che viene riportata (strumentalmente?! mmah…) la notizia.
Il problema non è, dunque, l’antisemitismo o meno di un programma -ammesso che lo sia stato, ma non lo era, per giunta!
Il problema è che questo programma, nella sua prima puntata, ha osato aprire gli occhi alla gente sulla questione dell’informazione … e la puntata che sarebbe dovuta andare in onda ieri sera avrebbe dovuto affrontare il tema della giustizia (apriti cielo! “con un presidente del consiglio che si complimenta con l’amico per lo scampato pericolo… scampato?! ma se è stato condannato a cinque anni, più undici dell’altro processo e fanno sedici anni di galera! … quello stesso amico che, nel momento esatto in cui giurava davanti al presidente della repubblica, come neo ministro della difesa, di rispettare la repubblica e le sue leggi, contemporaneamente evadeva le tasse per qualche centinaio di miliardi. l’ha detto lui, durante il processo, ‘no signor giudice, non era corruzione, era semplice evasione fiscale’. è come se un tizio accusato di omicidio rispondesse al giudice ‘no signor giudice, non stavo ammazzando, stavo solo stuprando una donna!’ (cit. Sabina Guzzanti).
Mglio soprassedere, meglio metterci una pietra sopra, meglio mettere a tacere, meglio … CENSURARE.
Ma non osate dire questa parola, non esiste la censura in Italia, ricordiamoci che al governo c’è la CASA DELLE LIBERTA’ … si, le LORO però!.
Tags: censura, RAI, RaiOT, Sabina Guzzanti
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