Ristorante “Il nuovo casereccio”, Moscufo
Abruzzo, Turismo September 22nd, 2003
A margine del convegno MOCM – Metro Olografix Crypto Meeting – vi è stata anche l’occasione di poter festeggiare l’evento e conoscere personalmente i partecipanti, relatori e convegnisti; e quale miglior modo di una bella mangiata in una trattoria tipica abruzzese, datosi che molti tra gli ospiti provenivano da altre parti d’Italia?
Uno dei nostri soci ha quandi proposto questo locale, conoscendone personalmente la bontà della ristorazione ed essendo amico di uno dei proprietari.
Francamente, io non lo avevo mai sentito neppure nominare e quindi, a maggior ragione, ho acconsentito alla scelta – ma del resto, praticamente tutti erano d’accordo – pur di provare un nuovo locale che, mi assicuravano coloro i quali avevano già avuto modo di sperimentarlo, meritava sicuramente.
Uno dei motivi della scelta, a detta degli amici, era oltretutto l’ampio parcheggio ed il numero di posti disponibili in sale molto ampie, ed essendo noi una quarantina di astanti, la cosa aveva decisamente il suo peso.
Già per arrivare sul “luogo del delitto” ;p si possono apprezzare alcune caratteristiche: siamo in pieno territorio aprutino (tra Loreto e Pianella), nel cuore della produzione di olio DOP (denominazione origine protetta), nel meglio del meglio della nostra produzione vitivinicola e oliaria; passerete quindi nel bel mezzo di meravigliosi uliveti, con a destra e a sinistra della strada di accesso alla piccola cittadina ulivi secolari davvero belli già solo a vedersi.
Appena entrati in Moscufo, provenendo dalla statale per Pianella (l’altro accesso è dall’altra parte della collina, sulla strada per Loreto Aprutino), dirigendovi verso il centro del paese troverete le indicazioni per il campo sportivo e per il ristorante stesso (è comunque molto facile da raggiungere, con indicazioni in loco).
Il locale si presenta davvero grande dall’esterno; situato a mezza costa su una collinetta, con accesso in salita, è immerso anch’esso in un uliveto,ed una parte di questo è utilizzato come parcheggio. La struttura è su due piani, molto elegante all’esterno con una ampia veranda dove, immagino, spesso verranno serviti i buffet di accoglienza.
Al piano terra e al primo piano vi sono due sale, davvero grandi, dove è possibile costituire delle tavolate per diverse decine di persone senza per questo dover far fare ai tavoli curve improponibili.
Noi eravamo andati per far assaggiare ai nostri ospiti la famosa “rusctelle” abruzzese [2], ma evidentemente gli accordi presi dal ns socio con il proprietario prevedevano altro.
Per prima cosa, sono partiti una sequenza di antipasti davvero notevoli: caciottina fresca in rucola e aceto (sopraffina!), affettati misti, fettine di pecorino fresco, bruschette miste (e ce n’erano alcune con frittata di peperoni da svenire, slurp!), interiora di maiale al sugo, funghi in agrodolce, sottaceti misti.
Poi, un tris di primi da leccarsi i baffi:
sagne e ceci, cucinati in modo anche al sottoscritto sconosciuto ovvero con un soffritto nel quale erano stati buttati crostini di pane (mai vista una cosa del genere, ma ammetto che l’ho decisamente apprezzata!); anellini di pasta all’uovo (rigorosamente fatta in casa!) al sugo e fettuccine al ragù.
Quindi, il piatto forte della serata: ruscella (svariate centinaia, dato il tavolo di commensali) accompagnata da patatine fritte e insalata verde.
Ottimo vino locale (Montepulciano) sfuso in brocche, decine di bottiglie di acqua, naturale e gassata, e gazzosa, ed infine, per i pochi intimi rimasti – ormai passata la mezzanotte! – caffé e ammazzacaffé.
Infine, la sorpresa: il conto finale è stato di 15 euro a testa.
Ora, sicuramente è stato un prezzo di favore data la conoscenza del ns amico con il proprietario, ma, da quanto mi risulta per le informazioni prese successivamente, il prezzo reale non dovrebbe aumentare poi di tanto (forse una ventina di euro a persona).
Unico neo, se proprio devo trovarne uno, i tempi di attesa, prima di iniziare a mangiare e tra una carrellata e l’altra (cioè tra gli antipasti, i primi ed i secondi), piuttosto lunghi; ma c’è anche da dire che era sabato sera, il locale era strapieno di gente (al secondo piano dove eravamo noi c’era un’altra tavolata di una cinquantina di persone per una festa di laurea, più due gruppi di amici ciascuno almeno di una dozzina di persone … per non parlare del piano di sotto, ancora più grande del nostro e anch’esso pieno!) e la quasi dozzina di camerieri – tra i due piani – no nsi sono davvero fermati un attimo!
Che altro dire?
niente, venite a provare! ^_^
Ristorante-Rosticceria “Il nuovo Casereccio”
di Massimo Di Marcoberardino & C. snc
via G. D’Annunzio, Moscufo (PE)
tel 085979191
chiuso il lunedì
Tags: Abruzzo, gastronomia, Il nuovo casereccio, Moscufo, Pescara, ristorante, Turismo
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