logo firefoxIl titolo di questa opinione non è a caso: dopo la prima versione definitiva 1.0PR rilasciata dal progetto Mozilla in inglese, finalmente esce la versione 1.0 interamente in italiano.
L’evoluzione non è da poco: prima occorreva qualche artifizio per installare il langpack italiano ed il risultato non era pienamente soddisfacente, sia per le complicazioni nella configurazione del langpack (senza dilungarmi nelle spiegazioni, occorrevano l’inizializzazione di alcune stringhe di comando, il riavvio del programma almeno un paio di volte, etc), sia per alcune “sottigliezze grafico/semantiche” (ad es. nella versione inglese non avete sulla barra del programma in alto a sx l’icona di firefox – che ufficialmente non è stata ancora scelta – bensì la finestrella generica di windows) sia per le ulteriori complicazioni in fase di upgrade (occorreva disintallare il langpack e riportare il programma alla originaria lingua inglese, effettuare l’upgrade, reinstallare il langpack e riconfigurarlo).

Con la versione 1.0 interamente in lingua italiana, grazie all’ottimo lavoro del gruppo di traduttori/sviluppo del progetto mozillaitalia.org, tutto questo “pasticcio” non è più necessario [1]. Tutte le descrizioni che farò quindi di seguito trattano della versione italiana di questo browser.

INSTALLAZIONE / CONFIGURAZIONE GENERALE
Effettuato il download del prodotto (disponibile in italiano per piattaforme Windows 9.x / 2000 / XP, e Linux; in inglese anche per piattaforma MAC), avrete un comodissimo installer (anch’esso in italiano) che con un paio di semplici click installerà il programma sul vs computer (il download dell’installer è di circa 5Mega).

Una sola accortezza: il programma di installazione vi darà la possibilità di importare cookies, bookmark e password dal browser Internet Explorer; operazione altamente consigliata, così vi ritroverete un nuovo programma pronto all’uso esattamente come il vs IE, senza dovervi impazzire a ridigitare password, o ricercare quelle pagine web che avevate inserito nel vostro “segnalibro” (si chiama così in Firefox) perchè per voi particolarmente interessanti.
Naturalmente, se questa opzione non vi interessa, potrete tranquillamente deselezionare una o più voci, e Firefox – che naturalmente può convivere con IE – non importerà le specifiche summenzionate.

Alla fine della procedura di installazione il programma vi chiederà se volete far diventare Firefox il browser predefinito. Ora, per questa operazione possono esserci vantaggi e svantaggi:
- i vantaggi sono che integrerete perfettamente il programma con gli altri prodotti (ad es. se il vs client di posta e7o di newsgroup – qualunque esso sia – è configurato in modo tale da avere gli indirizzi web cliccabili per lanciare come eseguibile genericamente il “browser predefinito”, ecco che senza cambiare nessuna configurazione vi ritroverete ad aprire Firefox; oppure, avendo salvato un file con estenzione .htm o .html – che assume come icona la E azzurra di Internet Explorer – nel momento in cui ci cliccate sopra per aprirlo avvierete invece firefox – e dovreste quindi riconoscere il file dall’icona della volpe rossa intorno al mondo blu, come nell’immagine di questa categoria);
- gli svantaggi sono che alcune pagine web, che non rispettano gli standard del consorzio W3C , potrebbero non aprirsi correttamente (tipico, le pagine del windows update studiate _appositamente_ per internet explorer) e quindi non sareste in grado di leggerne il contenuto (firefox in alternativa vi mostrerà il sorgente in linguaggio html); oppure, essendo IE integrato pesantemente con il sistema operativo (non so se lo sapete, ma quando “scartabellate” tra le directory del vostro windows voi state utilizzando una funzione dell’eseguibile explorer.exe), non avendo più IE come browser predefinito POTREBBE (utilizzo il condizionale perchè non vi sono certezze in proposito, ma dovesse accadere non venitemi a dire che non ve l’avevo detto!) crearsi una qualche incompatibilità tra appicativi.

Suggerimento: se non vi sentite sicuri del fatto vostro, potete lasciare IE come browser predefinito, ed utilizzare firefox lanciandolo come eseguibile (dalla fase di installazione avrete una icona sul desktop e un collegamento dalla barra di avvio). In un secondo momento potrete sempre decidere di far diventare firefox il vs browser predefinito (il programma ve lo chiederà – se non disponete il contrario – ad ogni avvio, o potete selezionare la voce dal menu strumenti -> opzioni -> generale )

CONFIGURAZIONE
Una volta installato il programma e “inizializzato”, vediamo quali sono le principali caratteristiche per una configurazione minima ottimale.
Il menu di riferimento è strumenti -> opzioni ; qui abbiamo le seguenti voci:
- Generale: qui possiamo configurare la ns pagina iniziale predefinita, caratteri e colori, le lingue ed eventuali proxy di connessione (oltre a poter verificare se firefox è il browser predefinito);
- Privacy: qui abbiamo il controllo della cronologia, dei download, della cache, delle informazioni dei moduli, e soprattutto delle nostre password. Ogni voce può essere configurata singolarmente (possiamo decidere quanti giorni mantenere in memoria una certa cosa, o quanto spazio dedicare alla cache, etc) e possiamo “svuotare” il contenuto alla bisogna;
- Proprietà Web: altra voce molto importante che aumenta a dismisura le caratteristiche di sicurezza del prodotto; qui infatti possiamo configurare la possibilità di attivare/disattivare java e javascript, caricare le immagini, consentire il download/installazione di software, bloccare le finestre popup. Alla bisogna possiamo ad es specificare anche un unico indirizzo web ritenuto “sicuro” e bloccare tutti gli altri (ad es. i siti di mozilla per l’aggiornamento di temi ed estensioni)
- Download: altra funzione importantissima, qui posso decidere in quale directory scaricare un download, gestire la fase di download automaticamente o manualmente, permettere l’esecuzione automatica di alcuni applicativi o meno. Nota bene: la gestione dei download è sicuramente uno dei punti di forza di mozilla firefox, cosa invece molto limitata da IE che spesso necessita di software aggiuntivo (come getright o download accellerator) per gestire al meglio questa delicata funzione.
- Avanzate: altra voce fondamentale, qui infatti possiamo gestire l’accessibilità, il tipo di navigazione, la navigazione a schede, l’aggiornamento del programma (sia firefox che eventuali estensioni), la sicurezza (con i tipi di connessione crittata SSL2, SSL3 e/o TLS 1.0), i certificati e la verifica dei certificati

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Due le abbiamo già accennate, ma vale la pena ribadirle; si tratta della gestione download (ottima) e della possibile navigazione a schede. La differenza non è da poco: con IE, se volete mantenere la pagina di partenza e seguire un link che vi interessa dovete necessariamente aprire il link in un’altro IE. Questo naturalmente comporta un notevole dispendio di risorse del vostro computer che dovrà gestire non uno ma DUE programmi aperti contemporaneamente. Firefox invece vi permette di gestire PIU’ pagine web contemporaneamente aprendo UNA sola volta il programma. Il risparmio di risorse mi pare evidente :-)

Altra caratteristica, di cui ho già accennato nella recensione del programma di posta elettronica Thunderbird: Firefox, come installazione di base, gestisce *l’essenziale*, senza inutili orpelli che spesso appesantiscono il programma e non servono necessariamente per una corretta navigazione. Qualora voleste integrare certe specifiche (e ce ne sono davvero tante!) per migliorare l’usabilità del programma potete ricorrere alle cosiddette estensioni. Alcune sono decisamente necessarie (ad es. plugin flash o acrobat) perchè purtroppo (e sottolineo, purtroppo!) molti siti web adottano questi formati: nessun problema, firefox identificherà automaticamente il plugin mancante (vi comparirà nella finestra l’icona verde di un pezzo di puzzle con la scritta “download plugin”) e vi chiederà di ricercarlo online. Dando l’ok firefox si connetterà automaticamente ai suoi server, cercherà il plugin necessario e lo installerà da solo. A voi serve solo il tempo necessario all’operazione, per poter poi vedere comparire magicamente l’immagine o quant’altro precedentamente mancante.

Se poi, per vostro sfizio personale, volete cambiare anche il layout grafico del programma, avete una bella raccolta di temi con cui potersi sbizzarrire.
Qual è il vantaggio di lavorare in modo così “modulare”: Firefox rispetta in questo modo le caratteristiche delle risorse del vostro sistema. Con l’installazione di base non avete bisogno, ad es., di molta memoria RAM (io uso il firefox anche su una macchina dotata di 64M ram); se avete la possibilità di gestire una grafica più pesante (ad es. avete una macchina dotata di 256M ram), potete migliorare la grafica del programma senza troppe apprensioni.
Insomma, Firefox lascia a voi la scelta (è una delle caratteristiche dei prodotti opensource), Internet Explorer è “monolitico” e vi obbliga a prendere o lasciare il pacchetto intero (provate a navigare sui siti web odierni con un IE 5.0 o inferiore! impossibile).

Altra caratteristica fondamentale: la sicurezza. E per questa voce, parliamo di due aspetti principali:
1. dai menu, voi avete il pieno controllo di ogni funzione/operazione in upload/download. insomma, non si muove foglia (cookie, password, java, activex, download, immagini, link, etc) che voi non vogliate.
2. firefox è un programma opensource, ovvero chiunque (chiaro, bisogna essere un minimo esperti in tal senso) può “metterci le mani dentro”. I files di configurazione dei vostri profili personali (i più importanti del programma) hanno tipicamente una estensione .js e si possono aprire e leggere/scrivere come un normale file di testo. Anche i files principali del programma sono file di testo, e quindi potete “guardare dentro al cofano” per verificare che non ci siano righe di codice “maligne”. Davvero, non mi pare poco per quanto attinente alla sicurezza.

CONCLUSIONI
Mozilla Firefox 1.0ita è davvero un prodotto eccezionale. Accompagnandolo con Mozilla Thunderbird e con AVG7.0 avrete una suite di programmi web / posta elettronica / antivirus che se non rasentano la perfezione in fatto di sicurezza antispam/antivirus (soprattutto per un computer abilitato all’accesso ad internet) davvero poco ci manca.
E, cosa ancor più significativa, una suite DEL TUTTO gratuita. [2]

Con questa recensione concludo la rassegna sul software che sto da poco adottando. Sto utilizzando questi prodotti sia a casa che in ufficio, li sto facendo installare sulle altre macchine del mio ufficio, sto “convertendo” i miei conoscenti a questi prodotti.
Perchè spendere centinaia di euro per prodotti proprietari (quindi, con codice sorgente chiuso) che non mi garantiscono nemmeno il minimo di sicurezza dovuta?
C’è bisogno di aggiungere altro?

NOTE
[1] per i possessori di precedenti versioni in inglese con langpack italiano: attenzione comunque all’upgrade! sempre per le incompatibilità prima menzionate, seguite bene le istruzioni descritte qui:

http://www.mozillaitalia.org/leggi.php?idart=46

[2] ricordo però che AVG7.0 non è un prodotto opensource, ma è un prodotto freeware, ovvero viene rilasciata una versione gratuita (pur mantenendo la casa produttrice il copyright) per l’utilizzo del singolo utente, tant’è chel a versione 7.0Free non gestisce le reti LAN.