po-po-po-TIO!

Televisione May 22nd, 2003

Il sabato notte su Rai3, generalmente intorno alle 23,20, da alcune settimane sta andando in onda un nuovo programma umoristico-satirico, “Dove osano le quaglie”.
Condotto magistralmente da una nuova coppia di presentatori televisivi, Antonello Dose e Marco Presta, i due non sono però sconosciuti al pubblico radiofonico: da tempo infatti conducono un fortunatissimo programma radiofonico -molto seguito e di gran successo – dal titolo “il ruggito del coniglio”.

Già i titoli dei due programmi la dicono lunga sulla loro verve umoristica: il classico “ruggito del leone” viene dato ad un coniglio, mentre le alte vette “dove osano le aquile” diventano mete di improbabili quaglie (entrambi gli animali, conigli e quaglie, non proprio rinomati sotto il profilo del coraggio! ^_^ )

Dose è alto, biondo, stile inglese un po’ dandy, molto pacato nel parlare ma sagace e arguto (proprio uno humour inglese, sissi! ;) ); Presta è più basso, un po’ “tarchiatello”, grande parlantina, battute pungenti, molto giocate sulle pause e sul doppio senso tipico di un vecchio avanspettacolo; una combinazione perfetta, e si vede l’affiatamento della coppia, preso ormai da anni di radio, dove non si riesce mai a capire chi sia spalla di chi, giocando molto a cambiare i ruoli di primo attore e comprimario.

Già l’ambientazione dello studio è molto suggestiva: luci basse, poche persone come pubblico (in spazio piuttosto ristretto), scenari di fondo con disegnata una città di notte, un piccolo palco alle spalle dei presentatori dove è presente un gruppo musicale che, suonando dal vivo anche canzoni famose riadattate in chiave jazz o latinoamericano o maghrebino, accompagna e sottolinea i passaggi più importanti.

Assistono Dose e Presta una bellissima ragazza, Valentina, che gioca la parte di una nipote adottiva (e su questi ruoli si basano delle gags sulla comunicazione intergenerazionale davvero molto divertenti), ed una ballerina, con un paio di passaggi di danza tutti finora molto incentrati sulla musica etnica, tribale, folk; insomma, anche un po’ di cultura (che non fa mai male) insieme a due risate.

Altra caratteristica: data l’ora tarda (ma sarà una scelta voluta dagli autori per sottolineare l’assurdità del posizionamento nel palinsesto? chissà! ^_^) il pubblico partecipa … in pigiama! :) )
Le prime gag sono quindi dedicate al tipo di pigiama indossato da questo o quella spettatore/spettatrice, poi sull’oggetto – che ognuno si porta da casa – presente sul proprio comodino accanto al letto (altra “genialata” davvero sagace! ;) ), quindi su una domanda di attualità alla quale si può rispondere “per alzata di pantofola” (rotfl! ;) )

“Servizi” (chiamiamoli così) fissi del programma sono poi:
- la settimana enigmatica, dove gente comune racconta la sua settimana appena passata nei fatti per loro più salienti (mentre alle loro spalle scorrono filmati sui fatti di cronaca più importanti della settimana, e vi assicuro che il binomio è davvero esilarante!)
- that’s italia, ovvero come la stampa estera “ci vede” e scrive di noi … penserete, sicuramente sui grandi temi di attualità, chessò il conflitto di interessi, la questione della giustizia … macché! sull’ultima trovata di uno chef americano che ha associato in un piatto “sapori italiani”, quando la materia prima utilizzata non è italiana (ihihih! ;) ), o sull’ultimo vestito indossato da un certo attore, e via amenità del genere …

Infine, una scenetta di Dose e Presta, dove viene estremizzato all’inverosimile un concetto (la scorsa puntata era la questione delle raccomandazioni, spassosissimo il dialogo con la morte ;DDD ) fino all’inverosimile …

In ogni puntata ci sono poi degli ospiti, che naturalmente vengono trattati come … “quaglie” :D D
uno degli ultimi malcapitati è stata la conduttrice di vari programmi su rai tre su viaggi, natura e ambiente, Licia Colò; l’intervista voleva essere, nei suoi intenti dichiarati, seria, per evitare di parlare su luoghi comuni in tema di ecologia, ambiente, clima … ed è stata esattamente una sequenza di luoghi comuni, dal classico “non ci sono più le mezze stagioni”, all’effimero “ogni volta che lavo la macchina, piove” …

Insomma, un modo per sdrammatizzare il drammatico mediante la pantomima, l’apparentemente banale, l’estremizzazione e/o il paradosso … davvero, alta scuola e raffinata maestria di umorismo e satira (perchè le “stoccatine” ai poteri le danno … oh! se le danno! ^_^ ) , fatta con mezzi irrisori …. come i cuscini sui quali sono seduti gli spettatori, con cui si concludono le puntate a suon di cuscinate in una guerra di tutti contro tutti :-)

Da vedere assolutamente :)

ps. il titolo? ma è il verso della quaglia, no?! :-)

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