Valle dell’Orfento, perla di Caramanico…
Abruzzo, Turismo April 29th, 2003
E dopo le dolenti (!) note sul paese passiamo invece al suo punto di forza: la riserva della Valle dell’Orfento.
Diciamo subito che noialtri non siamo entrati nella zone protetta (per quella occorre rivolgersi al Corpo Forestale, prenotare una guida, pagare un biglietto, etcetc … tutte le informazioni ed i numeri utili li potete trovare qui), bensì nella zona alta del vallone, accessibile a tutti.
Fate attenzione bene alle indicazioni, trovare l’accesso al sentiero, se non lo si conosce, è difficilotto, sfugge alla vista andando in automobile (noi ci siamo passati davanti due volte, avanti e indietro, prima di acchiapparlo, sic!)
Allora: procedete sulla ss. 487 in direzione di Caramanico; quando siete quasi giunti al paese troverete sulla sx un distributore di benzina (Agip, se non ricordo male) e quasi di fronte una piazzola – ricavata dal vecchio tracciato della statale – dove potrete lasciare la macchina. Poche decine di metri in direzione del ponte, ed esattamente all’inizio del guard-rail di sx del ponte troverete la segnaletica del Parco Nazionale della Majella che indica l’accesso al sentiero che vi porterà sulle rive del fiume Orte.
La discesa, per quanto ripida, non è particolarmente difficile: i punti più complicati sono stati attrezzati con bellissimi “gradini” in legno e corrimano; comunque, suggerisco sempre calzature adeguate, un bel paio di scarpe da trekking (anche basse, stile scarpette da tennis) e soprattutto calzettoni di spugna.
Dopo qualche centinaio di metri – cambiando completamente microclima (passerete da un caldo afoso ad un fresco frizzante ;p) – arriverete sulla sponda del torrente.
Qui il percorso si articola in diversi passaggi del torrente attraverso dei ponticelli in legno che vi permetteranno di passare da una sponda all’altra gustando così il corso del torrente, e la gola che lo sovrasta, da diverse angolazioni.
Una natura davvero incontaminata, rigogliosa e verdissima, con alcune ripide cascate laterali che raccolgono le acque piovane prese dal terreno sottostante e apportano ulteriore acqua al torrente.
E’ davvero un luogo paradisiaco, dove potrete ammirare diversi tipi di flora locale (molte specie sono protette), e con un po’ di fortuna “pizzicare” qualche abitante del luogo
come la passera scopaiola ed il merlo dal collare (difficili, ma non impossibili …).
Tra lo scendere, il farsi tutto il tratto consentito (alcuni punti sono stati chiusi, chissà … ofrse perchè ritenuti troppo pericolosi, o forse perchè si voleva proteggere qualcosa), il fermarsi diverse volte per scattare qualche foto (qualche?! ho fatto fuori almeno una ventina di scatti ;p) ed il risalire, noi abbiamo impiegato non meno di un’ora e mezza.
Volendo – come abbiamo notato durante il ns percorso – è possibile portarsi dietro un bel cestone con delle pietanze e fermarsi lì sotto per un bel picnic; in questo caso però vi pregherei di una cosa: riportate indietro con voi la vs spazzatura, non lasciate buste, fazzolettini di carta, bottiglie di plastica o lattine buttate in giro.
Ricordate: la natura è di tutti noi, facciamola godere anche a chi viene dopo, e soprattutto … proteggiamola!
Tags: Abruzzo, Caramanico Terme, Majella, natura, Parco, Pescara, Turismo, Valle dell'Orfento
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