Amilo AFinora non sono stato un fanatico dei computer portatili, li avevo sempre ritenuti non necessari, anzi spesso superflui; quando capitava di incontrarsi con taluni amici per, chessò, una gita o un w/e fuori porta, ed alcuni di essi si portava dietro un notebook per “trafficarci” sopra, lo sfottò era immediato: ma come, passiamo giornate intere dietro i pc, a casa o al lavoro, e ci portiamo quella macchina infernale anche in vacanza’?! nnaaa …
Finora …
Ma le cose cambiano (purtroppo o per fortuna, questo è da vedere) e con esse le necessità; così per le mie nuove mansioni in ufficio, dove spesso devo spostarmi nelle diverse strutture e redigere documenti, verbali di incontri e quant’altro, avevo già cominciato a pensare all’uso di un portatile, ma aspettare che fosse la mia organizzazione a provvedere alla bisogna, sarebbe stata ben lunga.

Ultimamente, poi, ho iniziato delle nuove attività in ambito privato, e allora il pensiero è diventato insistente: urge un portatile.

Caso ha voluto che il mio amico “spacciatore di notizie” (il giornalaio) avesse appena acquistato un portatile per la sua attività in procinto di “allargamenti” (nuovo chiosco, nuovi fornitori, possibilità di ordini via internet, etc…) grazie ad una occasione presso uno dei centri commerciali della mia città (essì, come al solito la “convenscion” SMAU milanese in ottobre fa stragi sul mercato negli immediati tempi a seguire!).

Non me lo son fatto ripetere due volte e con la mia compagna la mattina dopo eravamo presso il Centro commerciale in questione; purtroppo, l’offerta cui faceva riferimento il mio amico era ormai conclusa, per esaurimento scorte, ed i prodotti rimanenti non soddisfacevano le mie aspettative.
Ma ormai eravamo in strada, le necessità diventavano strigenti e non si poteva tornare a casa a mani vuote.
Altro giro in diversi negozi e centri commerciali, alla ricerca di qualcosa che rispondesse alle nostre (si, anche della mia compagna!) esigenze.
Ed alla fine, l’abbiamo trovato: un AmiloA della Fujitsu/Siemens che nel rapporto qualità/caratteristiche/prezzo era quello che maggiormente si avvicinava alla nostra richiesta.

Qui di seguito le caratteristiche principali:
HARDWARE
Processore Amd Athlon XP 2500+
Ram 256 Mb espandibile fino a 1024
Monitor 15 pollici TFT
Scheda grafica Ati Radeon 320M da 64 Mbyte
Scheda audio integrata Realtek ALC 2002
Hard disk 40 Gb
Unità Combo CDRW/DVD 8x24x24x8x

USCITE
Tv out
Prese per microfono
Cuffie
slot per PC-card
PS/2 per tastiera e mouse
Kensingtong Lock
Connettore per corrente continua
Collegamento per monitor
Interfaccia parallela
Interfaccia seriale
Presa S-Video Out
Collegamento FireWire
tre porte USB.

CONNESSIONI RETE
Winmodem 56K (non leggibile con sistema GNU/Linux)
LAN

DOTAZIONE SOFTWARE
Windows XP Home edition
Word
Norman Virus Control
Adobe Photoshop
Microsoft Works7 Suite (molto carino!)
Microsoft Encarta
Winzip/WinRar
Nero

Unico difetto riscontrato (a parte l’assenza di floppy, ma avevo già precedentemente comprato una “penna USB” da 64Mb che tornava ancor più buona nell’occasione) un pixel bruciato sul monitor; dietro suggerimento di un amico mi decido a chiamare l’assistenza clienti per accertarmi se fosse possibile cambiare il pezzo in garanzia; risposta: la garanzia copre i monitor in cui risultano difettosi CINQUE pixel (sigh!). Oltre al danno, la beffa, visto che il numero chiamato è un 199, piuttosto oneroso nei costi! (ma non potevano lasciare un urbano milanese, dico io?! perchè vale SOLO per l’assistenza fuori Italia? mmah!).

Prima operazione compiuta sul nuovo pc (ormai abbastanza testato – è da un mesetto e mezzo che lo abbiamo – da poterne “certificare” la bontà), l’istallazione di un altro sistema operativo, GNU/Linux distribuzione Mandrake 9.1 (che comincio ad amare di più della Red Hat che ho sul pc di casa), e qui la dolorosa scoperta che il modem interno è un dannato WinModem, praticamente illegibile dai sistemi operativi Unix/Linux (anche se, mi dicono i soliti ben informati, alcuni drivers vengono rilasciati da talune case produttrici, ma a pagamento!).

La vera, e piacevole!, scoperta, piuttosto, è la Suite Work7 di Microsoft, ben congegnato, molto duttile, di facile utilizzo, davvero un bel programmino.



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