La Majelle d’Abruzze…
Abruzzo, Turismo February 19th, 2003
In un’altra mia opinione vi ho iniziato a parlare del Parco Nazionale d’Abruzzo e del suo comune principale (almeno come sede dell’ente parco), Pescasseroli; ci tornerò naturalmente sopra perchè il Parco è talmente grande, bello, ricco di posti particolari che merita sicuramente più di una opinione.
In questa opinione però vi parlerò della *vera* montagna di noi abruzzesi, nella quale ci riconosciamo – il vederla, ci fa sentire “a casa” – forse ancor più che nel Gran Sasso (la vetta più alta degli Appennini): la Majella.
Da non molti anni (1991) il territorio pedemontano della Majella, che comprende un lungo elenco di comuni sparsi sulle tre province di L’Aquila, Chieti e Pescara, è stato riconosciuto come Parco Nazionale. Il parco si estende su di una superficie di 74.095 ettari e l’ente ha sede in Guardiagrele (Ch) con uffici distaccati a Pacentro (Aq) e Tocco da Casauria (Pe). Interessanti, inoltre, sono i Centri visita di Caramanico Terme e Fara S. Martino (tutte le informazioni le avete sul sito di riferimento).
Il gruppo della Majella, oltre alla cima principale, il Monte Amaro (2795 m), ne ha un’altra trentina che superano i 2000 m. Tra queste il Monte Acquaviva (2737 m), la Cima delle Murelle (2596 m) e il Monte Focalone (2676 m), tra le cime più note. Il parco Majella si pone anche “strategicamente” tra il Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga ed il parco Regionale Sirente-Velino, venendo così a creare un’unica area verde nel cuore della Regione Abruzzo che si estende dal confine nord con Umbria/Marche fino quasi al confine sud con il Molise.
Le aree più belle e significative all’interno del Parco Majella che vi suggerisco davvero di visitare sono:
- il vallone dell’Orfento (zona protetta, richiede preventiva prenotazione),
- la valle del Foro,
- il vallone Femmina Morta (a 2500 mt, è una bella scarpinata per arrivarci, attrezzatevi per escursioni in alta montagna ed evitate di arrivarci nelle oer centrali-calde del giorno: lì non avrete punti acqua e zone d’ombra, occhio alle insolazioni!),
- la valle i S. Spirito (rinomata per gli eremi celestiniani, bellissimi da visitare!),
- la grotta del Cavallone o della Figlia di Jorio.
Queste zone non sono tutte limitrofe, e le comunicazioni, da una parte all’altra del gruppo montuoso (soprattutto verso il versante chietino) non sono delle migliori. Il mio suggerimento è di spenderci qualche giorno da queste parti, facendo tappa almeno in ognuna delle tre province in modo da potersi dedicare, con comodo, alla visita delle località principali (un bel servizio lo rende il sito internet del parco, mettendovi a disposizione tutta la cartografia necessaria.
A tal fine, l’ente parco propone una simpatica iniziativa, la Majella Card, una carta che vi permetterà di avere qualche cospicuo sconto (in taluni casi anche fino al 30%) con le aziende convenzionate.
Per l’alloggio non avete di che preoccuparvi, ampia scelta tra agriturismo, ostelli, alberghi, pensioni, centri turistici/case vacanze. Scarseggiano purtroppo i camping (se non ricordo male, solo uno, e neanche particolarmente attrezzato); purtroppo, non sono in grado di fornirvi particolari riferimenti in tal senso perchè, abitando in zona, le mie escursioni si sono sempre svolte in gornata, al massimo con un pernottamento in quota – in rifugi o all’adiaccio – oppure con campeggi scout. Mai stato in alberghi o ostelli da quelle parti, sempre a piedi con zaino in spalla
Avete comunque un elenco completo qui.
Una delle principali attività del Parco Majella è quella di ripopolazione faunistica: vi assicuro è uno spettacolo emozionante assistere al reinserimento dei camosci d’Abruzzo nel loro habitat!
Altre attività importanti sono rivolte alle scuole, con una serie di progetti di educazione ambientale, visite guidate per le scolaresche, progetti di osservazione e studio della fauna e della flora (anch’essa ricchissima di specie protette, grazie proprio al Parco).
Naturalmente, il Parco propone anche dei prodotti alimentari tipici delle nostre montagne (ne potete trovare un ricco elenco qui); la fanno da padrone, ovviamente, i formaggi (slurp!
), ma anche carni, ortaggi, miele, olio, dolciumi, tutti rigorosamente privi di OGM.
Non mancano, ovviamente, prodotti di artigianato, dal legno al ferro battuto, dalle ceramiche all’oreficeria; tutti, rigorosamente, d’abruzzo DOC
Io non so se vi è mai capitato di passare da queste parti (magari di passaggio sulla A25 l’aquila-pescara) e vedere questo gruppo montuoso stagliarsi sulla vostra dx (direzione ovest-est, ovvero Roma-Pescara); scendendo dall’appennino verso la piana di Sulmona (le “famigerate” salite di Cocullo, per chi è pratico della zona ;p), vi apparirà davanti questo spettacolo della natura, i Monti del Morrone (dove si trova l’eremo di Sant’Onofrio, uno dei più belli di Celestino V) e subito dopo, nelle gole di Popoli, troverete il vallone che definisce il Morrone dalla Majella … provate a passarci una notte d’inverno di luna piena ed il cielo terso, con le cime innevate delle montagne … e fatemi sapere che colori vedrete … vi assicuro, uno spettacolo da mozzare il fiato!
Siti utili:
Ente Parco Majella
Scheda Turistica Regione Abruzzo
Tags: Abruzzo, Majella, Parco Nazionale, Turismo
About











Leave a Comment
You must be logged in to post a comment.