Buone intenzioni o solo belle parole?

neelie_kroessir-tim-berners-leeIl prossimo 25 maggio entrerà in vigore nella Unione Europea il cosiddetto “pacchetto Telecom”, ovvero la regolamentazione delle telecomunicazioni con particolare attenzione alla rete Internet; con l’approssimarsi di questa importante scandenza il commissario europeo per l’agenda digitale Neelie KroesW si è rivolta pubblicamente ai gestori delle telecomunicazioni ed agli internet service provider, esortandoli a migliorare i loro servizi soprattutto su tre punti specifici:

  1. tempi ridotti (al massimo un giorno) per cambiare operatore;
  2. massima trasparenza sulla velocità di connessione ad Internet;
  3. stop al blocco di specifici servizi, in particolare i servizi VOIP come skype.

La Kroes ha dichiarato:

Sono totalmente convinta che ogni cittadino europeo abbia il diritto di navigare in una Rete che sia libera e trasparente.[...] Sin dal primo giorno dell’entrata in vigore della direttiva vigileremo, in collaborazione con le Autorithy nazionali,affinchè Internet sia uno strumento aperto. [...] Faremo tutto il possibile per garantire la concorrenza e la libertà di scelta dei consumatori: entro la fine dell’anno pubblicheremo i risultati del monitoraggio e se non sarò soddisfatta non esiterò a varare misure più stringenti, anche di carattere legislativo.

In sostanza dunque il commissario europeo non ha detto nulla di nuovo, né ha preso una netta posizione in favore della net neutralityW: ha solo ribadito che la UE controllerà cosa succederà con l’entrata in vigore delle nuove regole e, se le cosenon dovessero andare come previsto, prenderà provvedimenti.

Cioe’, crediamo ancora alla bufala dell’autoregolamentazione del libero mercato? Davvero si pensa che, senza regole esanzioni precise, i grandi interessi economici in ballo agiranno in nome dei diritti e del benessere dei cittadini? o nonpenseranno solo a come massimizzare i loro profitti, a scapito degli interessi della collettività?

Ha detto bene recentemente in una conferenza stampa Tim Berners LeeW

Se si concedesse agli operatori di discriminare fra i vari tipi di contenuto le grandi società otterrebbero il controllocompleto sulle preferenze degli utenti. Potrebbero impedirgli di visitare siti considerati non politicamente corretti,religiosamente corretti, o anche commercialmente corretti.

Quindi l’Unione Europa passerà i prossimi mesi a monitorare, e già su questo aspetto le prime domande: chi si occuperà del monitoraggio? chi sarà monitorato? in che modo avverrà questo monitoraggio? non è dato saperlo.
Secondo passaggio, l’Unione Europea valuterà i dati ottenuti dal monitoraggio. E quali saranno i criteri di questavalutazione? chi li ha decisi ed in base a cosa? non si sa.
Terzo passaggio, qualora i dati risultanti dalla valutazione non dovessero soddisfare (in base a cosa?) il commissarioeuropeo questi si attiverà per prendere provvedimenti (e quali?) anche di carattere normativo.
Dobbiamo quindi ipotizzare un quarto passaggio, il Parlamento Europeo che dovrà approvare o meno le nuove direttive.

E quanti anni occorreranno prima che l’Unione Europea rimedi ai probabili, ancorchè possibili, danni che gestori di telefonia e ISP faranno nel frattempo? e quanti altri anni ancora dovranno passare, ammesso che si riesca a legiferare in tal senso, prima che gli stati nazionali si decidano a recepire le nuove direttive europee in materia di telecomunicazioni?

Al momento possiamo solo dire che son belle parole, ma da queste ai fatti, purtroppo, c’è davvero troppa distanza per noi cittadini.

FONTI

LA DIRETTIVA SARA’ IN VIGORE DAL 25 MAGGIO
L’Europa impone il web trasparente
La commissaria Neelie Kroes promette controlli su velocità «ipotetiche» e sui blocchi alle applicazioni Voip
Corriere della Sera, 19 aprile 2011

Rete lenta e blocchi a Skype
Bruxelles bacchetta le telecom

Portabilità in 24 ore, velocità verificate e non ipotetiche, no allo stop arbitrario dei servizi VOIP da parte degli operatori mobili: l’Unione europea richiama alla neutralità e alla massima trasparenza. A difesa degli utenti. E minaccia, senon ascoltata, di essere ancora più dura
La Repubblica, 19 aprile 2011

L’Europa sta con Tim Berners-Lee in difesa della neutralità della Rete
FEDERICO GUERRINI
La Stampa, 19 aprile 2011

L’Europa vigilerà sulla Net Neutrality
Al via le nuove norme sulla trasparenza per i contratti di connessione.
Il vice presidente dell’Unione Europea Neelie Kroes controllerà che i provider le rispettino.
ZeusNews, 20 aprile 2011

UE, neutralità rimandata a settembre?
Il Commissario per l’Agenda Digitale Neelie Kroes si affiderà al monitoraggio dei media e alle regole di trasparenza per garantire una Rete aperta. Eventuali misure più rigide verranno implementate solo in base ai risultati di fine anno
Punto Informatico, 19 aprile 2011