I Matusalemme del rock

Varie July 21st, 2008

mccreevyIl Commissario Europeo Charlie McCreevy va avanti per la sua strada nonostante critiche e petizioni online.
La durata del diritto d’autore per gli artisti passerà dagli attuali 50 anni a 95: lo ha annunciato la Commissione Europea, adottando una serie di riforme del sistema di copyright.


Tanto tuonò che piovve. Lo aveva annunciato, ed ha mantenuto quanto aveva detto: il Commissario Europeo Charlie McCreevy ha presentato lo scorso 16 luglio la sua proposta per l’estensione di copyright sulle registrazioni fonografiche in Europa, dal titolo Green Paper on Copyright in the Knowledge Economy, contro il parere degli stessi consulenti della Commissione, e nonostante tutte le iniziative di protesta che si sono scatenate in Rete e non.
Circa un mese fa un gruppo di esperti aveva scritto al Presidente Barroso segnalando l’inutilità dell’estensione, che addirittura metterebbe in cattiva luce la reputazione della Commissione e danneggerebbe

“la creatività e l’innovazione in Europa in maniera irreparabile”.

Si sono mossi anche docenti universitari per scoraggiare una proposta che, come sostiene il professor Kretschmer,

“è una spettacolare manifestazione di prostrazione nei confronti di un singolo gruppo di interesse: l’industria multinazionale della musica”.

Openrightsgroup, promotore insieme a EFF della petizione “SoundCopyright”, lancia un nuovo allarme sugli effetti nefasti del provvedimento, mentre tra i contrari al provvedimento compare anche l’AIB, l’Associazione Italiana Biblioteche.
Persino la stessa commissione di McCreevy ammette nella relazione che ci sono pareri discordi in Europa, citando il Gowers Report stilato negli scorsi anni nel Regno Unito e ricordando che alle autorità britanniche veniva sconsigliata l’estensione della durata dei diritti degli artisti in quanto sarebbe stata una mossa poco conveniente per tutti.

Ma se questa operazione puramente commerciale, nonostante le parole del commissario europeo Neelie Kroes che ha sostenuto:

“Il provvedimento incoraggerà la diversità culturale e permetterà agli artisti di scegliere di più e meglio, oltre a stimolare le trasmissioni via satellite e via internet, regalando agli utenti maggior scelta e agli autori potenziali rendite aggiuntive”,

non piace praticamente a nessuno, a chi giova?
Basta andare a spulciare tra gli attestati di riconoscimento ricevuti dalla commissione europea per trovare le sigle IFPI, PPL, VPL e Imapala, ovvero le principali società discografiche e fonografiche europee.
Lo stesso comunicato di apprezzamento di IFPI e Impala vede le due associazioni

“liete che la Commissione si sia mossa per chiudere questa lacuna nel copyright, specialmente in un momento in cui registrazioni più vecchie possono trovare nuovo pubblico e godere di nuova vita su Internet”.

L’intento della Commissione Europea è quello di garantire una pensione futura agli artisti che vedono oggi i loro diritti in scadenza, l’intento delle società discografiche è di ridistribuire parte dei proventi ai giovani talenti che ancora non trovano sbocco sul mercato, tutti inneggiano all’innovazione tecnologica, alla concorrenza sul mercato, a migliorare l’offerta attraverso una sana competizione, e giurano e spergiurano che non ci saranno aumenti dei prezzi né peggioramenti nei servizi offerti agli utenti.

C’è da credergli?

FONTI
La Ue cambia il diritto d’autore copyright esteso da 50 a 95 anni.
La Stampa, 16 luglio 2008

Copyright Ue: Kroes all’attacco, stop ai monopoli.
La Stampa, 16 luglio 2008

DIRITTO AUTORE, BRUXELLES DA’ UNA SCOSSA AL SISTEMA
BRUXELLES – Bruxelles dà una scossa al sistema di gestione dei diritti  d’autore aprendo alla concorrenza e raddoppia il periodo di tutela per gli artisti interpreti ed esecutori.
Ansa, 16 luglio 2008

UE, i performer dovranno pur campare
(PI – News) La proposta per estendere a 95 anni dall’esecuzione i diritti collezionati dagli artisti è stata formulata. Per loro, una pensione che potrà valere dai 150 ai 2000 euro in un anno
Punto Informatico, 16 luglio 2008

Blindati per 95 anni
Quel che si dice in Rete. La Commissione Europea approva l’estensione del copyright. È un procedimento giusto per garantire un supporto agli artisti, o solo un modo per proteggere le grandi major dell’intrattenimento? Il mondo, intanto, va in un’altra direzione
di Federico Fasce – Apogeonline, 16 luglio 2008

Il copyright per le esecuzioni durerà 95 anni
Per interpreti e compositori la legislazione sul diritto d’autore si estende ai 95 anni: lo ha deciso la Commissione europea, unificando inoltre il mercato delle Siae europee. Con molte conseguenze e anche conmolte polemiche.
VisionPost, 17 luglio 2008
Estensione del copyright in Europa, formalizzata la proposta McCreevy
In una corsa contro il tempo, il Commissario Europeo Charlie McCreevy prova a far passare la controversa iniziativa sull’estensione del copyright per i master discografici in Europa
Scritto da Nicola Battista – MyTech, 17 luglio 2008

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