sark.o.Uno, due, tre. I tre “schiaffi” che il presidente francese Sarkozy voleva assestare ai cybercittadini sorpresi a scaricare illegalmente materiale protetto dal diritto d’autore si sono ritorti contro egli stesso come in un magico gioco degli specchi.
Il consiglio costituzionale francese, infatti, ha affermato

la libertà di comunicazione e di espressione, enunciata dall’art. 11 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, fin dal 1789 è oggetto di una costante giurisprudenza protettrice da parte del Consigio Costituzionale.

E ancora:

Questa libertà implica oggi, avuto riguardo allo sviluppo generalizzato dell’Internet e alla sua partecipazione alla vita democratica in funzione della libertà di espressione e diffusione delle idee, la libertà di accedere ai servizi pubblici di comunicazione online.

In sostanza, come gia’ approvato al Parlamento Europeo con l’emendamento 138, il Consiglio ha ribadito che Internet è uno strumento per formare e manifestare il pensiero, accedere alla rete è un diritto fondamentale del cittadino, e solo al termine di un regolare processo e del parere dell’autorità giudiziaria è possibile comprimere questo diritto.
Non possono quindi essere le major che si arrogano il diritto di “scandagliare” la rete alla ricerca di downloads illegali, non possono essere gli ISP di propria iniziativa ad inviare all’utente minacciose missive di disconnessione dalla Rete, non puo’ essere una società (pubblica o privata che sia) a gestire il regolare accesso ad Internet e/o sanzionare amministrativamente chi adotta comportamenti illeciti; la giustizia non e’ un fatto privato, nelle democrazie esiste un organo, la Magistratura, preposto all’esercizio di simili funzioni.

Un cittadino ha dunque pieno diritto di accesso alla Rete e solo un tribunale puo’ decidere di sanzionarlo (civilmente e/o penalmente) se dovesse agire illegalmente. Non certo gli aventi diritto in causa, moderni talebani dell’ “occhio per occhio, dente per dente”, in una visione/gestione privatistica del diritto.

Cosa succedera’ ora? Difficile dirlo, visto l’Unione Europea si e’ gia’ chiamata fuori delegando queste questioni alle decisioni/legiferazioni dei singoli stati; e con i “chiari di luna” che si intravedono soprattutto qui in Italia, il futuro non promette bene.


Liberté, Egalité, Fraternité
e niente blocchi a internet

Il Consiglio Costituzionale francese ha censurato la disposizione più controversa della legge contro la pirateria su internet adottata lo scorso maggio in Francia, che prevede la sospensione della connessione
ad internet per i pirati recidivi. Secondo i ‘saggi’ del Consiglio Costituzionale, la libertà di comunicazione ed espressione garantita dalla Dichiarazione dei Diritti dell’uomo implica infatti anche «la libertà di accedere ai servizi di comunicazione al pubblico on line».
L’Unità, 11 giugno 2009

La corte costituzionale francese: Hadopi si fermi, internet è libertà di espressione
La Repubblica – Scene Digitali di Vittorio Zambardino, 11 giugno 2009

Colpo alla legge anti-pirati
“L’accesso al web è un diritto”

La legge più rigida di Europa “corretta” dal Consiglio Costituzionale francese. “L’utente potrà essere solo avvisato”
di ALESSANDRO LONGO
La Repubblica, 11 giugno 2009

il governo ha accolto i rilievi e proporrà di modificare la norma
Francia: Consiglio costituzionale boccia la legge sulla pirateria web, va riscritta
Per i saggi solo il giudice può decidere se sospendere o meno la connessione a internet dei cittadini
Corriere della Sera, 11 giugno 2009

VERDETTO A SORPRESA DEI GIUDICI DELL’ALTA CORTE
Liberté, égalité, Internet
Sarkò sconfitto dai pirati

Sentenza storica a Parigi: “Nessuna sanzione per chi scarica gratis”
ANNA MASERA, PARIGI
La Stampa, 11 giugno 2009

Philippe Aigrain: “Internet libero, un boomerang per i censori. La Costituzione ci protegge”
La Stampa, 11 giugno 2009

Stop alla Hadopi, i tre schiaffi li becca Sarkozy
Il Consiglio Costituzionale sancisce l’incostituzionalità della legge Hadopi: non si può togliere Internet a chi effettua download illegali. Le major piangono ma non demordono.
ZeusNews, 11 giugno 2009

Parigi, cilecca sul terzo colpo
(PI – News) Il Consiglio Costituzionale ha stabilito che la dottrina Sarkozy stride con i diritti fondamentali del cittadino. Fra questi, il diritto ad esprimersi e ad informarsi online. Ghigliottina sulle disconnessioni
Punto Informatico, 11 giugno 2009

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