swedish_piratesAlmeno una nota positiva nei risultati delle elezioni europee c’e': nonostante la scomparsa della (cosiddetta) “sinistra estrema” – che non ha superato la soglia di sbarramento del 4% fermandosi ad un misero tre-e-rotti per cento – e con un deciso passo indietro dei socialisti a fronte di un forte vento di destra che spira soprattutto dagli stati nazionalisti, xenofobi e (sempre cosiddetti) “euroscettici”, lassu’ nel profondo nord, precisamente in Svezia, fa capolino una nuova formazione politica, nata solo tre anni fa ma che in questa tornata elettorale ha strappato agli svedesi il 7,1 percento dei consensi, portando cosi’ un suo rappresentante all’europarlamento.
E’ il Pirat-Partiet, o Partito Pirata, che in Svezia si piazza ad un bel quinto posto, dietro al partito dei Verdi (forse l’unico che in tutta Europa e’ riuscito a mantenere perlomeno le sue posizioni arginando la deriva popolar-destrorsa).

La vittoria ha un sapore ancora piu’ dolce perche’ ottenuta senza l’appoggio ufficiale della Baia dei Pirati; anzi, sembra addirittura che il suo leader carismatico Peter Sunde abbia votato per il Partito dei Verdi.

Chi o cosa ha portato allora al successo il Partito Pirata? Secondo Rick Falkvinge e’ stata la classe dei trentenni svedesi, assolutamente contrari alla criminalizzazione del file sharing e molto interessati ad una rivisitazione del copyright e del diritto d’autore in favore di una libera condivisione dei saperi (e dei files).

Cambiera’ qualcosa la presenza di un solo europarlamentare con la bandana nera? speriamo di si, anche se la strada sara’ lunga e difficile. Di sicuro, almeno, avremo una voce “dentro” le stanze che potra’ portare una visione “altra” dell’uso di Internet e di tutto quanto riguarda la Rete, oltre al fatto che dall’interno dei Palazzi potranno uscire preziose informazioni quantomeno tese a smascherare i giochi di potere delle info-tecno-lobbies informando i cittadini europei di quanto accade a Bruxelles.


Clamoroso successo in Svezia: con il 7,4% otterranno forse due eurodeputati
Il portavoce italiano: “Qui siamo ancora molto indietro”
I Pirati all’Europarlamento
“Difenderemo la libertà sul web”

di ALESSANDRO LONGO
La Repubblica, 8 giugno 2009

Svezia, successo del partito dei pirati informatici
L’Unità, 8 giugno 2009

Il partito dei pirati sbarca in Europa
Boom degli ultrà del filesharing
La Stampa, 8 giugno 2009

Europee: dal Web al seggio i pirati ce l’hanno fatta
Il «Pirat Partiet» svedese sbarca all’Europarlamento con il 7,1 per cento. Obiettivo: rivoluzionare le norme del copyright sul Web
La Stampa, 8 giugno 2009

I pirati sbarcano in Europa
(PI – News) In una prima storica assoluta, il Partito Pirata svedese sfonda alle elezioni europee conquistandosi qualche seggio in parlamento. Obiettivo: contrasto alle lobby del copyright e depenalizzazione del file sharing per uso privato
Punto Informatico, 9 giugno 2009

Il Pirat Partiet conquista l’Europa
Un seggio al partito in difesa dei diritti degli utenti; gli Stati Uniti pronti a metà al passaggio al digitale; 5 cose che i fan chiedono a Apple e iPhone; passare a Windows 7 costerà 100 dollari…
Valentina Evelli, Eva Perasso
VisionPost, 8 giugno 2009

Partito Pirata, 7,1% in Svezia e un seggio in Parlamento
Il Partito Pirata svedese ha ottenuto il 7,1% dei voti riuscendo ad aggiudicarsi un seggio nell’Europarlamento: nel programma l’abolizione dei brevetti, la riforma del copyright e la difesa della privacy.
ZeusNews, 8 giugno 2009

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