hadopi_gros_bug_a_l_assembleeAlla fine ce l’ha fatta il presidente francese Sarkozy: con 189 voti a favore e 14 contrari, i senatori hanno approvato la legge Hadopi, o “dottrina Sarkozy” o ancora “legge dei tre schiaffi”. Favorevole la maggioranza UMP e l’Union centriste, contrari i Verdi mentre la sinistra PCF et PS hanno scelto di non prendere parte alla votazione come gia’ annunciato. Con l’entrata in vigore della legge i cittadini francesi che scaricheranno musica e film dalla Rete riceveranno una prima email d’avvertimento dall’Alta autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su Internet (Hadopi); dopo tre avvertimenti verrà interrotto il servizio di connessione per un anno. Una volta tornati online, se recidivi, non potranno piu’ connettersi. Ma con il danno, la beffa: anche se disconnessi, dovranno comunque continuare a pagare l’abbonamento all’ISP.

La ministra della cultura, Christine Albanel, è convinta che non ci sia alcun contrasto fra la nuova legge francese e le recenti votazioni all’europarlamento:

«Quell’emendamento afferma il principio che ogni minaccia ai ’diritti e libertà fondamentali degli internauti non può intervenire che sulla base di una decisione delle autorità giudiziarie. Ma l’accesso a Internet, dal proprio domicilio, non è riconosciuto come “libertà fondamentale”».

D’altro canto, il Commissario Europeo Viviane Reding, appresa la notizia dell’approvazione della legge in Francia, ha detto di

“non riscontrare nell’Hadopi alcuna violazione del diritto positivo europeo e nulla di modificativo dell’attuale situazione nel testo dell’emendamento 138.
Ciò che io posso non amare politicamente, non è sempre illegale, ci sono probabilmente dei problemi con l’Hadopi riguardo al diritto nazionale, ma sta alla giustizia francese decidere.”.

Spaccata l’Unione Europea (alcuni stati guardano con molto interesse alla legge Hadopi, e gruppi di lobbisti delle major stanno facendo forti pressioni sui loro governi per legiferare in tal senso, non ultima l’Italia), spaccato il parlamento francese, spaccati gli artisti d’oltralpe: se alcuni, come l’attrice Catherine Deneuve – avevano chiesto al Governo di abbandonare

«un meccanismo di sanzioni dalla dubbia costituzionalità»,

molti (troppi!) altri, come il regista Bertrand Tavernier, si erano schierati a favore della legge. La cantante Juliette Greco e l’attore Michel Piccoli avevano anche scritto al quotidiano Le Monde rimproverando al Partito socialista di

«opporsi a che delle regole siano stabilite agli operatori di telecomunicazioni affinchè cessino di rapinare la creazione. Così facendo il Partito socialista volta le spalle in modo fragoroso alla nostra storia comune, caratterizzata dal rifiuto di un ordine puramente commerciale, dalla protezione del debole contro il forte».

Ma sara’ efficace questa legge Hadopi? Sono in molti in Francia a chiamarla la classica “vittoria di Pirro”, e gli attivisti francesi iniziano a mobilitarsi.
Sui blog già dilagano gli appelli ad azioni di protesta, come il boicottaggio di cinema e acquisto/noleggio di cd e dvd; altri bloggers hanno messo online la lista con i deputati che hanno votato a favore, con l’avvertimento: «Ora sappiamo per chi votare alle prossime europee»; il blog Linux Manua ha pubblicato un “piano di resistenza” con gli antidoti alla legge Hadopi; infine, il collettivo La Quadrature du Net parla di un provvedimento «già morto e sepolto» per quattro motivi: legale (è in contraddizione con quanto votato dal parlamento europeo), tecnico (già esistono diversi programmi per rendere anonima la connessione, un dettaglio all’ottimo articolo di Alessandro Bottoni), giuridico (presto scoppierà un Hadopi-gate per le tante collusioni tra i membri del governo e l’industria dell’intrattenimento francese), mediatico (la propaganda anti-Hadopi ha compattato il fronte degli utenti).

La guerra non e’ perduta, le battaglie sono tante. Staremo a vedere chi ne uscira’ vittorioso.

RASSEGNA STAMPA

Sarkozy contro il download illegale: staccata la connessione a chi scarica
Dopo tre infrazioni la legge punisce col divieto di navigare per un anno
La Stampa, 13 maggio 2009

Francia, passa la legge Sarkozy
Tagliato il web a chi «scarica»

Con il voto oggi del Senato passa in via definitiva la legge che punisce chi scarica illegalmente contenuti da internet. Il testo era stato voluto fortemente dal presidente Sarkozy. La commissaria europea Reding: «Non viola le norme comunitarie».  I «pirati» informatici saranno scollegati dalla rete su decisione di un’autorità amministrativa.
L’Unità, 13 maggio 2009

Ora è scontro con il Parlamento Ue
di Marco Mongiello
L’Unità, 13 maggio 2009

Lo sceriffo digitale francese che piace anche all’Italia
E’ polemica dopo la riforma Sarkozy contro i download illegali. La sanzione è il taglio della connessione. E la protesta corre su Internet: “Libertà a rischio”
di VITTORIO ZAMBARDINO
La Repubblica, 14 maggio 2009

dopo l’ammonizione, scatta il taglio della connessione a internet
Francia: sì alla legge contro i pirati del web
Approvata in via definitiva dal Senato la norma che vieta di scaricare film e musica coperte dal diritto d’autore
Corriere della Sera, 14 maggio 2009

Una legge fortemente voluta dal presidente Sarkozy
Francia, primo sì al giro di vite contro chi scarica illegalmente da Internet
L’Assemblea Nazionale approva, ora al Senato. Per i download pirati prima un avvertimento, poi anche il distacco della linea
Corriere della Sera, 13 maggio 2009

Copyright: approvata in Francia la dura legge di Sarkozy
Passata la norma anti-pirateria più severa d’Europa: la “Hadopi” toglie l’accesso a Internet a chi scarica
Anna Masera – La Stampa, 12 maggio 2009

Sarkozy? Dàgli all’untore
(PI – Commenti) di Paolo De Andreis – Si aggirano nella nostra nuova città, quella digitale, ungendo con pezze purulente ogni angolo di strada, riuscendo così ad infettare quella rete che proprio non sanno com’è fatta. E’ ora di dire basta
Punto Informatico, 14 maggio 2009

Dove sbaglia Sarkozy
(PI – Commenti) di A. Bottoni – La dottrina Sarkozy è legge, ma ha dei limiti. Dei seri limiti. Perché oggi chiunque, dovunque, può scambiarsi materiale di ogni tipo senza dover neppure essere connesso a Internet
Punto Informatico, 14 maggio 2009

La dottrina Sarkozy è quasi legge
(PI – News) L’Assemblea Nazionale ha votato per le ghigliottine. Ma deve ancora esprimersi il Senato. E la legge verrà probabilmente esaminata dal Consiglio Costituzionale. Mentre Hadopi ha già mietuto la sua prima vittima
Punto Informatico, 13 maggio 2009

Approvata la legge antipirateria in Francia
Le conseguenze dell’approvazione della dottrina Sarkozy: cosa ci aspetta in Italia? Viviane Reding impotente: “Sta alla giustizia francese decidere”.
ZeusNews, 13 maggio 2009

La “dottrina dei tre schiaffi” è legge
L’Assemblea Nazionale francese ha approvato la proposta respinta un mese fa. Nasce l’Hadopi: taglierà fuori da Internet chi condivide opere protette.
ZeusNews, 13 maggio 2009

Hadopi, la vittoria di Pirro di Sarkozy
Dopo l’approvazione al Senato, il presidente francese ha vinto la sua personale battaglia contro la pirateria online. Ma gli attivisti d’Oltralpe rilanciano la sfida: legge già “morta e sepolta” sia nel merito (politico) che nel metodo (tecnologico).
Nicola Bruno – VisionPost, 14 maggio 2009

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