freedomhouseDopo aver recentemente (s)ragionato su come i media, tv e quotidiani, abbiano trattato la notizia del terremoto in Abruzzo quasi esclusivamente in termini di Auditel/tiratura e non di informazione/servizio pubblico, non si puo’ non rilevare la recente notizia del declassamento della stampa nazionale da “libera” a “parzialmente libera” secondo il Rapporto 2009 dell’organizzazione Freedomhouse.org.

Secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, i motivi del declassamento sarebbero diversi

«Le cause della nostra decisione sono legate all’aumento del ricorso ai tribunali e alle denunce per diffamazione, e anche all’aumento di intimidazioni fisiche ed extralegali da parte sia del crimine organizzato, sia di gruppi di estrema destra. Ma la concentrazione della proprietà dei media è il motivo principale del nostro voto e il problema principale dell’Italia, da questo punto di vista, è rappresentato dalla figura del premier».

La ricercatrice sostiene ancora che per l’Italia sia urgente

«affrontare il nodo della concentrazione dei media nelle mani di un solo magnate: è un caso unico al mondo».

L’Italia ha ora un rating di 32 (il massimo e’ 0 per i Paesi in cui la stampa e’ pienamente libera, ed il minimo e’ 100 per i Paesi in cui non vi e’ alcuna liberta’ di stampa), unico caso in Europa al pari della Turchia; tutti i Paesi europei infatti sono nella cosiddetta “fascia alta”, e quelli scandinavi guidano la classifica piazzandosi tutti ai primissimi posti, mentre solo il nostro Paese e’ sceso di categoria nella classe medio-alta, o “partly free”.

E ci sorprende ancora la non-informazione in Italia?
Un piccolo esempio: leggete questo editoriale di Gramellini per La Stampa, di cui riporto un interessante stralcio:

Cos’ha detto Berlusconi all’assemblea della Coldiretti? Boh. Cos’ha fatto Berlusconi all’assemblea della Coldiretti? Ha mangiato una fetta di mortadella avvitandosi un dito sulla guancia: mmm, che buona! Cosa si è deciso al vertice franco-spagnolo dei giorni scorsi? Boh. Cosa è successo al vertice franco-spagnolo dei giorni scorsi? Le modelle di Stato, Letizia e Carlà, hanno sfilato sul tappeto rosso con abiti attillati.

Certo, se le notizie sono che Berlusconi s’e’ mangiato una fetta di mortadella ed i vestiti delle consorti franco-spagnole, piuttosto della linea politica che il Governo intende adottare per favorire/sostenere l’economia agraria in Italia o gli accordi bilaterali tra Francia e Spagna, si comprende benissimo la (dis)informazione italiota.

RASSEGNA STAMPA

«In Italia libertà dell’informazione sempre più ridotta»
L’Unità, 1 maggio 2009

L’organizzazione non governativa segnala in generale nel rapporto 2009 un peggioramento delle condizioni di libertà di manifestazione del pensiero e dei media
Stampa, Freedom House declassa l’Italia
“Non è più un Paese pienamente libero”

Nell’Europa Occidentale il nostro è l’unico Paese ‘partly free’ seguito solo dalla Turchia. Al primo posto l’Islanda e i Paesi scandinavi
di ROSARIA AMATO
La Repubblica, 1 maggio 2009

Rapporto di Freedom House, organizzazione non-profit e indipendente
Libertà di stampa: l’Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa
La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati»
Corriere della Sera, 1 maggio 2009
Alessandra Farkas

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