E’ quanto sembrerebbe emergere dal decreto del Governo pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, e non sarebbe l’unica beffa: degli otto miliardi promessi dal Presidente del Consiglio soltanto cinque giorni fa, per ora ne arriveranno solo poco piu’ di uno. Il resto spalmato in circa venti anni di finanziamenti con questo andamento: l’anno prossimo 539 milioni e tra il 2011 al 2033 il rimanente, con stanziamenti progressivi via via decrescenti (330 milioni nel 2011; 468 nel 2012, 500 nel 2013 fino a 2,9 milioni di euro nel 2029).
Qual e’ la copertura finanziaria? Giochino vecchio: nessun aumento di tasse, ma tagli alle spese. E di quelle importanti: il fondo aree sottoutilizzate (Fas), il Bonus Famiglia(si, proprio la famosa e tanto pubblicizzata “social card”), le spese farmaceutiche.
Nuove entrate? si, certo. Favorendo lo sviluppo del gioco d’azzardo (vera piaga sociale di questi ultimissimi anni). Spiega L’unità:
Il ministero prevede «nuove lotterie ad estrazione istantanea», «ulteriori modalità del gioco del lotto», «l’apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi». Il decreto fa cenno anche all’ipotesi di giochi da attuare nei supermercati. È prevista infatti «l’attivazione di nuovi giochi di sorte legati ai consumi». Ma il grande affare arriverà con le nuove slot machines e con nuove possibilità di poker on line. L’introduzione di macchine di nuova generazione, con il collegamento diretto all’anagrafe, consentirà di incassare per ogni macchinario cambiato una una tantum di 15mila euro: pr attrarre più giocatori, potrebbe abbassarsi la giocata minima a 50 centesimi (oggi è 3 euro) e alzarsi la vincita massima da 10 a 50mila euro.
In definitiva, chi paghera’ per la ricostruzione? le aree sottosviluppate, le famiglie bisognose, la sanità pubblica, i dipendenti dal gioco d’azzardo. Ovvero, una buona fetta di popolazione che, al contrario, avrebbe maggior bisogno di aiuti, economici e non solo.
Alla faccia della solidarieta’, della sussidiarieta’ orizzontale, degli aiuti ai bisognosi, della carita’ cristiana, dell’art.2 della Costituzione.
RASSEGNA STAMPA
Arrivano i soldi per il terremoto, dai poveri
Pubblicato il decreto “terremoto”: prevede 1,152 miliardi di euro per il 2009. Il resto è spalmato fino al 2032. Agli stanziamenti si provvede mediante «corrispondente riduzione» del fas, delle risorse destinate al bonus famiglie.
di Bianca Di Giovanni
L’Unità, 28 aprile 2009
Benedetto XVI visita l’Aquila e Onna sotto la pioggia: “Vorrei abbracciarvi uno ad uno”
“Serve un serio esame di coscienza, affinché il livello delle responsabilità mai venga meno”
Il Papa all’Aquila: “Ora case solide”
Tornano agibili oltre 300 edifici
Un miliardo e 100 entro dicembre. Il resto dei finanziamenti spalmato nei prossimi 20 anni
La Repubblica, 28 aprile 2009
Terremoto, firmato dl ricostruzione: nel 2009 1,152 miliardi, il resto in 20 anni
G8 a L’Aquila dall’8 al 10 luglio. Il Papa in Abruzzo: ora case e chiese solide. Al via i primi rientri in 307 abitazioni
Il Messaggero, 28 aprile 2009
Il decreto del Governo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
Fino a 150.000 euro a fondo perduto
Autocertificazione per accedere agli aiuti e ai contributi per la ricostruzione. Il decreto del governo, varato giovedì, è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.
Il Tempo, 29 aprile 2009
Sisma: il decreto legge punto per punto
Ue: “Spostare G8 forte gesto simbolico”
Il Centro, 24 aprile 2009
Decreto Abruzzo, 5,8 miliardi in 24 anni. Conferma del G8 a L’Aquila
PrimaDaNoi.it, 29 aprile 2009
Tags: Abruzzo, decreto Governo, Finanziamenti, L'Aquila, ricostruzione, terremoto
One Comment to “Il sud, i poveri ed i giocatori d’azzardo finanzieranno la ricostruzione?”
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