Sogno o son desto? S’ode un colpo a sinistra!

Posted by loris on April 1, 2009 at 7:15 am.

net-neutralityDue senatori del PD (si, proprio lo stesso partito di Ricardo Franco Levi, tristemente noto per il suo DDL conosciuto col nome di “ammazzablog”), Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, hanno recentemente depositato un disegno di legge dal titolo altisonante: NEUTRALITA’ DELLE RETI, FREE SOFTWARE E SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE.
Forse c’e’ ancora qualche speranza a “sinistra”?

Entusiasticamente Alessandro Longo su La Repubblica del 27 marzo cosi’ inizia il suo articolo:

Accesso libero e senza filtri a internet, contro ogni forma di censura. Diffusione del software open source nella pubblica amministrazione. Abbattimento delle barriere tecnologiche che creano cittadini di serie A e di serie B e quindi, tra l’altro, banda larga alla totalità della popolazione entro il 2012 e aiuto per entrare nella società dell’informazione a coloro che “versano in condizioni di disabilità, disagio economico e sociale e di diversità culturale”.

Gli fa eco il collega Franco Costa dalle pagine de L’Unità del 26 marzo:

Il risultato è un testo che entrando in vigore colmerebbe il gap che separa oggi la legislazione italiana da quella dei suoi partner europei e metterebbe il paese su un piano di assoluta avanguardia sul fronte della difesa della neutralità della rete, della lotta al digital divide e della diffusione del software libero.

Del resto, la stessa dichiarazione di presentazione del disegno di legge dei due senatori, che hanno aperto anche un blog dove discutere del loro progetto, e’ altisonante:

“In un momento di così grave crisi per l’economia nazionale solo il governo italiano non investe sull’innovazione del paese. Mentre gli USA di Obama e gli altri grandi paesi europei e asiatici puntano allo sviluppo della banda larga per connettere cittadini e imprese quale misura fondamentale per uscire dalla crisi più forti e più moderni, il nostro governo blocca i fondi per lo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione e sembra impegnato solo nel tentativo di mettere le mani sulla rete di Telecom Italia ed in iniziative legislative di tipo censorio. Col nostro disegno di legge il PD avanza una proposta organica per la modernizzazione digitale del sistema delle imprese e della pubblica amministrazione e per lo sviluppo delle modalità di partecipazione democratica dei cittadini, per la valorizzazione della libertà in rete, dei nuovi contenuti creativi”.

Ad andarci coi piedi di piombo, e non poteva essere diversamente, sono i bloggers italiani. A partire da Massimo Mantellini, passando per Daniele Minotti, leggete in particolare i commenti lasciati ai post. La parola d’ordine e’: diffidare. Il motivo? belle parole, alti principi, ma nulla di concreto, poco di attuabile, e soprattutto – in un contesto politico/legislativo come quello attuale dove onorevoli e senatori (di centrodestra soprattutto, ma anche a sinistra non ci facciamo mancare niente!) pare facciano a gara per vedere chi scrive la castroneria piu’ grossa su internet – difficilmente “votabile”.

E’ vero, e’ tutto dannatamente vero. Ma e’ anche vero che, politicamente parlando, se l’opposizione non fa questo – ovvero, proporre delle leggi “controcorrente” rispetto a quelle che seguono la linea tracciata dalla maggioranza e dal governo – come fa a chiamarsi “opposizione” ? e cosa ci sta a fare una “opposizione” in un parlamento?

Quindi, tecnicamente parlando, sembra che ci siano delle piccole correzioni/implementazioni da fare al dispositivo, almeno a leggere i commenti lasciati dai bloggers direttamente sul sito del disegno di legge, e pare che i due senatori raccolgano tutte le osservazioni (per lo meno, su questo blog i senatori – o chi per loro – rispondono, a differenza di un altro blog assunto recentemente agli onori della cronaca in questo ultimo periodo, dove la sezione “commenti” e’ desolatamente vuota!); legislativamente lascio la parola agli esperti, sperando che entrino nel merito dell’impianto normativo spulciando fino all’ultima virgola (ed attendo soprattutto Guido Scorza ed Elvira Berlingieri in proposito!) come hanno fatto per gli altri DDL; politicamente parlando, beh… era ora! meglio tardi che mai!

Finora a sinistra non si era sentito praticamente nulla, se non l’errore/orrore del DDL Levi, mentre a destra abbondano leggi (Urbani), decreti legge (Pisanu), DDL (D’Alia, Carlucci, Barbareschi) che sono, tutti insieme, la SUMMA di quanto piu’ liberticida ci possa essere oggi in merito ad Internet, alla comunicazione, alla stampa, al diritto d’autore (e se poi vogliamo entrare anche nel campo della televisione, apriti cielo!).

Diamo dunque fiducia…. dormendo con un occhio chiuso, ed uno aperto …

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.