locandinaArt.1 legge n. 211 del 20 luglio 2000:
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

Mi e’ sembrato giusto commemorare la ricorrenza a modo mio, con la visione di questo film.
Film che consiglio caldamente a tutti.

IL FILM
Estate 1941. La Germania nazista rompe il patto di non belligerenza con la Russia ed apre il fronte orientale invadendo il territorio sovietico. Le SS e le milizie locali iniziano i rastrellamenti degli ebrei nei territori di Nowogrodek (oggi Bielorussia), uccidendo chi si oppone e deportando i superstiti. Tra questi vi e’ anche la famiglia Bielski, contadini ebrei di origine polacca; visti uccidere i propri genitori, i tre fratelli superstiti, Tuvia, Zus e Asael, decidono di darsi alla macchia scappando nei boschi, ben conosciuti in quanto dediti al contrabbando. Qui trovano pero’ un piccolo gruppo di ebrei scampati ad una strage: Tuvia decide di portarli con se’, anche se in disaccordo con il fratello Zus.

Nei giorni successivi, scendendo dalla montagna verso le fattorie per cercare del cibo, i fratelli Bielski trovano sempre piu’ piccoli gruppi di ebrei fuggiti dai rastrellamenti; il gruppo cresce di numero e la gestione della piccola comunita’, soprattutto per i sostentamenti – viveri, medicine, coperte, vestiti – diventa sempre piu’ complicata. Zus Bielski, che nel frattempo ha appreso della morte di sua moglie e suo figlio uccisi in una citta’ vicina dai nazisti, e’ sempre piu’ in disaccordo con il fratello Tuvia: quest’ultimo vorrebbe salvare quanti piu’ ebrei possibile, mentre il primo vorrebbe vendicarsi combattendo per uccidere i tedeschi.

La frattura diventa inevitabile quando Tuvia e Asael (quest’ultimo per onorare un impegno preso con Chaya, di cui e’ innamorato) decidono di far scappare gli ebrei del ghetto di una città della zona per portarli in montagna; dopo il successo dell’azione Zus lascia il campo della “Brigata Bielski” (come ormai e’ conosciuta nella zona) per andare a combattere in una colonna di partigiani russi comandata da un colonnello dell’Armata rossa.

Ma anche all’interno del campo la vita non e’ tranquilla: i litigi sono all’ordine del giorno, le divisioni interne sempre piu’ profonde: tra i cosiddetti “malbushim” (parola tratta dallo yiddish “malbesh” che vuol dire “abiti”), ovvero gli ebrei cittadini, e gli ebrei contadini; tra i “talmudisti” ed i laici; tra i combattenti ed i non.
A complicare le cose l’arrivo dell’inverno, con la conseguente scarsita’ di cibo, ed un focolaio di tifo che colpisce la comunita’.

Con l’arrivo della primavera i tedeschi decidono di farla finita con i partigiani nella zona, soprattutto con la “brigata Bielski”, ormai diventata una insopportabile leggenda nel territorio, e mandano nella zona una intera divisione con appoggio aereo. Il campo dei Bielski viene individuato e bombardato, alla comunita’ non resta che fuggire sperando di far perdere le proprie tracce. Dopo una estenuante marcia nelle paludi, quando ormai pensano di essere in salvo, si ritrovano accerchiati dai tedeschi che li aspettavano; si salveranno grazie al tempestivo intervento di Zus Bielski e dei suoi uomini che hanno ormai lasciato la colonna russa (dove per altro gli ebrei non erano comunque ben visti) in ritirata.

LA FRASE
La nostra vendetta sarà sopravvivere

IL COMMENTO
Il film e’ tratto da una storia vera, raccontata nel libro “Gli ebrei che sfidarono Hitler” di Nechama Tec; nei titoli di coda, corredate con foto originali dell’epoca, Edward Zwick ci fornisce ulteriori informazioni sulla storia di questa comunita’, che rimase per altri due anni nelle foreste bielorusse arrivando al numero di oltre 1200 persone costruendo un piccolo villaggio con tanto di ospedale, scuola e chiesa, e dei fratelli Bielski, sottolineando come, per quanto fatto, questi ultimi non chiesero mai niente, soldi, riconoscimenti o altro.
Semplicemente, era una cosa che andava fatta. E la fecero.

Oggi sono decine di migliaia i discendenti di quel gruppo di superstiti, e devono la loro stessa esistenza a questi tre contadini ebrei polacchi, che pur avendo visto morire i genitori, le mogli, i figli, decisero di salvare dei perfetti sconosciuti piuttosto che pensare unicamente a salvare se stessi.
Mille e duecento persone nascoste per piu’ di tre anni nelle foreste bielorusse sono riuscite a sopravvivere agli orrori dei rastrellamenti, dei campi di sterminio, della guerra, ma anche alla fame, al freddo, alle malattie, superando i pericoli esterni, le avversita’ della natura, le differenze e le diffidenze interne. Perche’ sopra tutto c’e’ l’innato istinto di sopravvivenza, il desiderio di vivere, la speranza di un futuro migliore.

I tre fratelli Bielski hanno dato una possibilita’ di sopravvivere, quei mille e duecento hanno desiderato vivere.
Ma oggi, c’e’ ancora speranza?

SCHEDA FILM
Titolo originale: Defiance
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Guerra
Durata: 129′
Regia: Edward Zwick
Soggetto: Nechama Tec
Sceneggiatura: Clay Frohman, Edward Zwick
Casa di produzione: Paramount Vantage
Fotografia: Eduardo Serra
Montaggio: Steven Rosenblum
Musiche: James Newton Howard
Distribuzione: Medusa
Sito ufficiale: www.defiancemovie.com
Sito italiano: www.defianceilfilm.com
Interpreti e personaggi
* Daniel Craig: Tuvia Bielski
* Liev Schreiber: Zus Bielski
* Jamie Bell: Asael Bielski
* Alexa Davalos: Lilka
* Allan Corduner: Shamon Haretz
* Mark Feuerstein: Malbin
* Jodhi May: Tamara Skedelsky
* Tomas Arana: Ben Zion
* Mia Wasikowska: Chaya

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