E’ gia’ finita l’emergenza?

Abruzzo April 30th, 2009

terremotoBreve cronistoria di come i media hanno gestito le notizie.

6 aprile, ore 3,32. La scossa di terremoto che ha distrutto L’Aquila e decine di comuni della provincia; dalle prime ore del mattino e’ un susseguirsi di notizie, flash, dirette “dal luogo del disastro” su tutti i palinsesti, in chiaro, sul digitale, su satellite. Per una decina di giorni almeno l’intero palinsesto televisivo e’ stato completamente stravolto, e quando son rimasti i programmi previsti, come i “calderoni” del primo pomeriggio, questi non facevano altro che aprire “finestre” su “finestre” o lasciare spazio alle “edizioni speciali” dei telegiornali; sui quotidiani intanto erano titoloni a otto colonne, foto grandi come l’intera prima pagina, inserti speciali di otto-dieci pagine dove s’è scritto di tutto di piu’.
E tralasciamo i commenti sugli inviati ed il loro modo aggressivo, del tutto fuori posto, quando non proprio demenziale, di “fare informazione” con domande idiote, banalita’ a tutto spiano, insulse ovvieta’: Youtube sta lì a testimoniarlo. Per non parlare poi di come un tg nazionale s’è pubblicamente vantato dei dati d’ascolto per le dirette, gli speciali e gli approfondimenti, toccando “punte di share” indicibili (che botta di “fattore C” signora mia!) mentre calpestavano calcinacci, ruderi, forse cadaveri!, sicuramente la dignita’ di una intera popolazione.

20 aprile 2009. In televisione finiscono le dirette, spariscono le “finestre” dai programmi di intrattenimento, nei telegiornali e’ ancora la notizia di apertura nel sommario, ma i servizi ed i contenuti cominciano a scendere drasticamente: l’indagine sui crolli, i disagi nelle tendopoli (pochi, per carita’! che tutti lavorano “presto e bene”), le passeggiate dei politici, fine. Anche le prime pagine dei quotidiani non sono piu’ interamente dedicate al terremoto, tornano a comparire altre notizie, gli spazi interni si riducono in numero di pagine. Fatti salvi i quotidiani locali, ovviamente, che con una notizia del genere ci tiran su praticamente l’intero numero.

25 aprile 2009. il “canto del cigno”, grazie alla polemica sulla partecipazione, e dove!, del Presidente del Consiglio alla Festa Nazionale per la Liberazione, ulteriori passeggiate di politici e politicanti, il nubifragio che sta rendendo quasi impossibile la vita sotto le tende, la folle idea di spostare il G8 dalla Sardegna a L’Aquila.
Ma la notizia del terremoto e’ scesa in quarta-quinta posizione nei sommari dei telegiornali, ed e’ diventata un trafiletto sulle prima pagine dei quotidiani.
Colpo di coda il 28 aprile per la visita del Papa (ma si e’ praticamente parlato solo di quello, nulla piu’), e forse ci sara’ un ulteriore sussulto domani, 1 maggio, con i sindacati confederati in città per la Festa dei Lavoratori.

Ma oggi, 30 aprile, la notizia del terremoto sui principali quotidiani nazionali online non c’e’ piu’. Nelle prime pagine non c’è nemmeno un link, un trafiletto, una notiziola, e in Cronaca bisogna scendere di diverse pagine, tornare al 28 o poco prima, per trovare un qualche riferimento all’Abruzzo.
Oggi, le notizie/emergenze sono altre: la piena del Po, l’influenza dei suini messicani; in cronaca si attende la sentenza dell’omicidio di Garlasco (e qualcuno tornera’ a sfregarsi le mani rimontando plastici davanti le telecamere o mettendo bandierine su improbabili cartine); in politica c’è l’assillo delle veline candidate-non candidate, o la Brambilla che finalmente l’han fatta ministro; negli esteri i pirati in Somalia o l’ennesimo eccidio in una scuola, stavolta in Azerbaigian; in economia l’accordo Fiat-Chrysler.

Nell’arco di soli 24 giorni, dunque, la notizia del terremoto in Abruzzo e’ passata da tormentone puro a non-notizia. L’emergenza e’ finita, si spengono i riflettori, si smontano i palchetti, si smobilitano le postazioni mobili, lo show termina qui.
Gli sciacalli dell’informazione hanno spolpato l’osso, rosicchiando fino all’ultimo pezzetto di carne commestibile e gettando via i pochi resti avanzati. Il branco si ricompatterà, pronto ad azzannare una nuova preda: chi sara’ il prossimo? uno scampato all’influenza suina che sbarca dall’aereo a Roma o Milano? o un sopravvissuto all’onda di piena del Po, in qualche casolare lungo il fiume nella bassa padana?

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Camere2punto0: l’intergruppo parlamentare sul web 2.0

Cyberdiritti, Varie April 30th, 2009

Forse la politica italiana si sta svegliando/svecchiando?
Il 28 aprile e’ nato un intergruppo parlamentare che si propone di

promuovere un confronto tra politica, imprese e cittadini sul Web 2.0 ed i suoi strumenti, al fine di sfruttarne al meglio le opportunità per l’intero sistema Italia in termini di sviluppo economico, culturale e democratico: prima di legiferare bisogna capire e dialogare.

I primi ad aderire sono stati:
On. Roberto Cassinelli (PDL)
On. Nicola Formichella (PDL)
On. Beatrice Lorenzin (PDL)
On. Massimiliano Fedriga (Lega)
On. Matteo Mecacci (Radicali)
On. Paola Concia (PD)
On. Sandro Gozi (PD)
On.Federica Mogherini (PD)
On. Alessia Mosca (PD)
On. Vinicio Peluffo (PD)
On. Mario Tullo (PD)
Sen. Vincenzo Vita (PD)
On. Pierfelice Zazzera (IdV)

L’intergruppo si e’ gia’ dotato di un blog, di un account su Twitter e su Facebook, ed hanno girato questo video di presentazione. Che sia la volta buona?

Per intanto, come buon auspicio, registriamo l’abrogazione alla Camera dell’art. 60 del DDL n. 2180 (meglio noto come “emendamento D’Alia”) con l’approvazione dell’emendamento Cassinelli.
Speriamo davvero che i due eventi, ammesso siano tra loro collegati, segnino una radicale inversione di tendenza del legislatore italiano in materia di Internet, liberta’ di espressione, diritto d’autore eccetera eccetera …

Ma Carlucci e Barbareschi sono ancora li’ che aspettano …

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Il sud, i poveri ed i giocatori d’azzardo finanzieranno la ricostruzione?

Abruzzo April 29th, 2009

terremotoE’ quanto sembrerebbe emergere dal decreto del Governo pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, e non sarebbe l’unica beffa: degli otto miliardi promessi dal Presidente del Consiglio soltanto cinque giorni fa, per ora ne arriveranno solo poco piu’ di uno. Il resto spalmato in circa venti anni di finanziamenti con questo andamento: l’anno prossimo 539 milioni e tra il 2011 al 2033 il rimanente, con stanziamenti progressivi via via decrescenti (330 milioni nel 2011; 468 nel 2012, 500 nel 2013 fino a 2,9 milioni di euro nel 2029).

Qual e’ la copertura finanziaria? Giochino vecchio: nessun aumento di tasse, ma tagli alle spese. E di quelle importanti: il fondo aree sottoutilizzate (Fas), il Bonus Famiglia(si, proprio la famosa e tanto pubblicizzata “social card”), le spese farmaceutiche.

Nuove entrate? si, certo. Favorendo lo sviluppo del gioco d’azzardo (vera piaga sociale di questi ultimissimi anni). Spiega L’unità:

Il ministero prevede «nuove lotterie ad estrazione istantanea», «ulteriori modalità del gioco del lotto», «l’apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi». Il decreto fa cenno anche all’ipotesi di giochi da attuare nei supermercati. È prevista infatti «l’attivazione di nuovi giochi di sorte legati ai consumi». Ma il grande affare arriverà con le nuove slot machines e con nuove possibilità di poker on line. L’introduzione di macchine di nuova generazione, con il collegamento diretto all’anagrafe, consentirà di incassare per ogni macchinario cambiato una una tantum di 15mila euro: pr attrarre più giocatori, potrebbe abbassarsi la giocata minima a 50 centesimi (oggi è 3 euro) e alzarsi la vincita massima da 10 a 50mila euro.

In definitiva, chi paghera’ per la ricostruzione? le aree sottosviluppate, le famiglie bisognose, la sanità pubblica, i dipendenti dal gioco d’azzardo. Ovvero, una buona fetta di popolazione che, al contrario, avrebbe maggior bisogno di aiuti, economici e non solo.

Alla faccia della solidarieta’, della sussidiarieta’ orizzontale, degli aiuti ai bisognosi, della carita’ cristiana, dell’art.2 della Costituzione.

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Giuliani: l’intervista di Claudio Messora e’ autentica

Abruzzo, Video April 29th, 2009

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Il re e’ nudo

Abruzzo, Video April 28th, 2009

ma il re non lo sa,
lui cammina tra la gente e saluta sorridendo.
il re è nudo ma la verità
è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale
il re è nudo ma la verità
è che nessuno lo può dire a sua maestà.
(Il re e’ nudo, da “Amore che prendi, amore che dai” – Nomadi 2002)

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Dona un netbook

Abruzzo, Eventi April 27th, 2009

I giuristi informatici a convegno per donare pc ai ragazzi terremotati.

“Dona un netbook” è il progetto pensato da Giovanni Ziccardi e da Andrea Monti a cui ha aderito la comunità dei giuristi informatici italiani per dare un sostegno alle vittime del terremoto in Abruzzo.
In particolare i professionisti del diritto applicato alle nuove tecnologie hanno pensato agli studenti delle scuole superiori e universitari che nel sisma del 6 aprile scorso hanno perso i proprio computer.
L’obiettivo è raccogliere almeno 100 netbook organizzando il più grande convegno italiano di informatica giuridica degli ultimi quindici anni.
Quasi 100 professionisti hanno formalizzato la loro adesione. I relatori parteciperanno a loro spese, hanno rinunciato ad ogni rimborso e gettone di presenza e in più contribuiranno personalmente a donare un computer. Altri pc verranno acquistati con la quota di iscrizione all’evento (50 euro) e in parte grazie alle donazioni che arriveranno.
«Il comitato organizzatore gestisce tutta l’attività con la massima trasparenza», spiega Monti. «Tutte le somme ricevute verranno scrupolosamente rendicontate sul nostro sito. Si cercherà di ottenere dai produttori ufficiali il miglior prezzo possibile, al fine di aumentare il numero di netbook donati, e si privilegerà l’installazione di software libero o gratuito».
Il convegno di terrà a Pescara il 19 e 20 giugno 2009, presso l’Università D’Annunzio in viale Pindaro. Si parlerà di Informatica e telematica per il professionista del diritto, Web 2.0 e strumenti tecnologici per il diritto, informatica nel settore pubblico, la criminalità informatica, le investigazioni digitali e la computer forensics.
IL SITO http://donaunnetbook.org/

PrimaDaNoi, 27 aprile 2009

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E adesso censurate anche questo!

Abruzzo, Video April 27th, 2009


E adesso censurate anche questo! from Claudio Messora on Vimeo.

Per chiedere conto allo staff di YouTube della rimozione del video di byoblu.com scrivere a questo indirizzo il seguente messaggio:

Dear YouTube Staff,

the video “Giuliani – L’uomo che ci sarvò la vita”, published by “byoblu” channel, was nothing more than an interview made to a woman, mother of two sons, survived after the earthquake in Abruzzo. It contained no copyrighted material, no offence, no words of race or violence. The woman was just telling her experience, explaining how she survived and what happened to her, her family and her friends.

The video had more than 50.000 views when has been removed for unknown, non understandable reasons. After the removal, the video has been uploaded again by many other channels, even by YouTube partners such as “staffgrillo” and “idvstaff”, plus hundreds of other users with title “E ADESSO CENSURATE ANCHE QUESTO” (And now remove this one too).

The italian YouTube community, my blog readers, many other famous italian blogs and hundreds of thousands people deserve to know why the video has been removed, a fact that might be interpreted just as pure censorship.

We do ask for YouTube to re-enable the video, as it does not contain any community rules infringment.

Freedom of speech is a priority and YouTube should enhance this right.

Best regard,
Claudio Messora

http://www.byoblu.com

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